Sul porto di Trani nel fine settimana regna il caos: parcheggi selvaggi ed assenza di controlli rendono quasi invivibile quell’area potenzialmente turistica ma in realtà anarchica.
Ma anche negli altri giorni gli strascichi sono evidenti. A confermarlo, una mamma che, attraverso una segnalazione, ci ha fatto sapere di non poter nemmeno passeggiare con la sua famiglia e carrozzina al seguito: infatti, lo spazio lasciato sul marciapiede da tavoli e sedie di un locale, ubicato fra via Statuti marittimi e piazza Plebiscito, è così gramo che i pedoni sono costretti ad improbabili slalom, scendendo in strada ed affrontando il traffico automobilistico.
Questo a causa del disinteresse e della mancanza di rispetto che vige nei confronti di coloro che non frequentano quei locali, ma avrebbero diritto a vivere con tranquillità l’area portuale.
È, tra l'altro, il codice della strada a regolamentare l'occupazione stradale: «L’occupazione della carreggiata può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione».


