Se n’è andato via qualche giorno fa Michele, il 14enne tranese affetto da un tumore alla gamba che si sarebbe dovuto sottoporre a delle cure sperimentali in America. Michele B. sognava di fare lo chef, ed era stato ospite della trasmissione "Detto fatto" condotta da Caterina Balivo, alla quale aveva scritto: «Cara Caterina mi chiamo Michele, abito in Germania e ho 14 anni. Sono appassionato di cucina e da grande vorrei fare il cuoco. Purtroppo mi hanno diagnosticato un tumore alla gamba e ho dovuto fare un'amputazione. Ora sto molto meglio, vorrei fare una terapia sperimentale. Ti scrivo perché vorrei diventare tutor di cucina da voi per preparare i miei piatti. Penso che nessuno debba mai smettere di credere in ciò che vuole fare da grande».
Stamattina in piazza Martiri di via Fani, dove la sua famiglia è cresciuta, è stato piantato un albero a sua memoria, donato da alcuni amici dei familiari, che hanno preliminarmente ottenuto le necessarie autorizzazioni. L’albero, scelto dalla madre, è il falso pepe, perché se il bambino fosse diventato grande avrebbe aperto un ristorante con quel nome e perché il falso pepe era una delle decorazioni che preferiva da piccolo chef.
Erano presenti don Mimmo de Toma, che ha benedetto l’albero, i parenti e gli amici del piccolo.
A Michele vorremmo dedicare questo verso del quarto libro de La Sapienza: «Il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo».
Federica G. Porcelli





