Il Comune di Trani è ancora in ritardo con l'emanazione di bandi pubblici annuali per un unico appalto che riguardi due servizi: pulizia, custodia e manutenzione ordinaria dei bagni pubblici, nonché pulizia degli uffici pubblici comunali; manutenzione del verde pubblico in cui inserire anche le ulteriori aree di proprietà comunale attualmente non l'oggetto del servizio. Tuttavia, il personale dell’Area lavori pubblici, cui spetta di predisporre gli atti che attengono la gara, resta fondamentalmente carente, il dirigente dello stesso settore, Giovanni Didonna, ha determinato di indire, per i mesi di maggio e giugno 2016, l'affidamento dei servizi attraverso la procedura di cottimo fiduciario.
Nel dettaglio, per i bagni si parte da un importo a base d'asta di 19000 euro, Iva compresa, al ribasso, e 1025 ore lavorative. Per quanto riguarda la pulizia dei viali di cimitero e villa comunale, l'importo soggetto a ribasso è di 16400 euro per 886 ore lavorative. Per pulizia e manutenzione del verde, l'importo a base d'asta è di 25300 euro per 1333 ore lavorative. Infine, per la pulizia degli uffici comunali, 15200 euro per 982 ore lavorative. La procedura riguarda cooperative sociali di tipo B con all'interno, a vario titolo, soggetti svantaggiati.
Critiche giungono dal segretario regionale del sindacato Flp, Michele Giuliano: «Siamo in presenza di proroga che, ogni volta, abbassa le ore lavorative e genera situazioni di agitazione dei lavoratori coinvolti che vedranno, ancora una volta, ridotti i loro salari. Questo, specialmente con l’approssimarsi della stagione estiva e con l’arrivo dei turisti, porterà ad un servizio scadente oltre che all’ulteriore impoverimento dei lavoratori che, difficilmente, potranno superare il limite della soglia di povertà. Insomma, ancora una volta, l’appalto non si realizza e non c’è un progetto di miglioramento dei servizi affidati. Ci auguriamo – chiarisce Giuliano – non vi sia una strategia politico-amministrativa sulla pelle dei lavoratori, per escludere qualche cooperativa in favore di altre».
