Il Comune di Trani si dichiara pronto a sostenere la battaglia degli agricoltori contro i solleciti di pagamento del contributo al consorzio di bonifica Terre d’Apulia. Infatti, Palazzo di città è parte del comprensorio di competenza del consorzio, ente regionale di diritto pubblico cui sono demandate programmazione, esecuzione e manutenzione delle opere di bonifica, tutela del territorio ed altre funzioni, previste dalla normativa vigente, al servizio dell'agricoltura.
Sono attualmente in corso, però, notifiche di solleciti di pagamento emessi dal consorzio con riferimento al contributo di bonifica relativo all'anno 2014, destinato alla manutenzione delle opere pubbliche di bonifica relativo al programma approvato quello stesso anno con deliberazione del commissario del consorzio. Le somme richieste si riferiscono anche, in parte residua, alle spese di funzionamento del soggetto stesso.
Ebbene, secondo la giunta comunale, «i consorzi hanno il diritto di imporre il tributo solo in presenza del presupposto che vi sia un beneficio diretto e specifico del fondo diretto, che comporti un aumento del valore fondiario dello stesso. Le associazioni di categoria, invece, hanno segnalato la carenza delle opere di competenza del consorzio richiamate nelle richieste di pagamento, e hanno ribadito la necessità che si adottino piani industriali finalizzati ad una più puntuale ed effettiva manutenzione del territorio e all’esercizio di una imprescindibile attività di servizi all'agricoltura».
Pertanto, avendo rilevato che «agli agricoltori verrebbe chiesto di pagare somme illegittime ed ingiuste nella loro determinazione, in quanto non supportate dalla corretta procedura di quantificazione secondo quanto previsto dalle norme vigenti in materia», e condividendo dunque le critiche espresse da agricoltori ed associazioni di categoria, l'esecutivo ha deliberato «di sostenere le istanze degli stessi e chiedere alla Regione la sospensione degli avvisi di pagamento in corso di notifica, ritenuti ingiusti in quanto carenti di presupposto del beneficio diretto e specifico del fondo servito» e, inoltre, invita i comuni dell'intero comprensorio ad adottare analoga iniziativa.

