La gestione di Amet s.p.a. continua a riservare colpi di scena: qualche settimana fa, infatti, l’amministratore delegato Danisi ha stipulato un contratto di consulenza professionale con l’avvocato “barese” Giuseppe Pepe, chiamato a svolgere il compito di “assistenza e supporto dell’organo amministrativo e controllo interno degli atti legali provenienti dalla struttura aziendale”.
Questa nuova figura, come da contratto, percepirà il corrispettivo mensile di mille euro (oltre spese generali, IVA, CPA e R.A.).
Riva Destra si interroga sulla “opportunità” di questa ulteriore spesa soprattutto alla luce delle risorse già presenti in azienda: ricordiamo, difatti, che il responsabile dell’area societaria di Amet s.p.a. è l’avvocato Maria Giovanna Turi che ha principalmente il compito di “assistenza al consiglio di amministrazione e supporto delle attività aziendali”.
Viste le competenze specifiche dell’avvocato Turi e vista la presenza in azienda di un “ufficio legale”, non si spiega la scelta dirigenziale di stipulare un “contratto di consulenza” con altro avvocato e di imputare questa nuova spesa a bilancio.
Appare del tutto discutibile, quindi, la decisione dei vertici aziendali di nominare un “consulente esterno” piuttosto che ottimizzare al meglio le risorse interne già a disposizione di Amet s.p.a..
A questo proposito chiediamo ufficialmente al Sindaco (Socio Unico di Amet s.p.a.) un pubblico incontro nel quale affrontare tutti i temi “caldi” riguardanti l’azienda (vedi nomina dott. Danisi) e ricevere spiegazioni in merito alle scelte di gestione adottate e le finalità che si intendono conseguire.
Antonio Loconte – coordinatore cittadino Riva Destra

