La presente interrogazione è un atto dovuto da parte di questo Gruppo Consiliare per almeno tre questioni di particolare importanza. La prima può sembrare un paradosso ma è nell'interesse della Società Amet, la seconda è per la difesa e la tutela degli utenti, la terza è per avere alcune indicazioni su qual è la politica di sviluppo industriale dell'Azienda partecipata.
Si chiede di sapere:
1) il motivo per cui sin dall'inizio del 2016 ad oggi non è stata emessa alcuna fattura di vendita, per nessuna zona tantomeno per i traders (rivenditori del mercato libero). Questo ha comportato ovviamente mancati incassi con ritorno a tensioni finanziarie che sembravano (?) superate con tardivi pagamenti in particolar modo a Cassa Conguaglio, con conseguenti applicazione di sanzioni ed interessi passivi (per il passato sono stati calcolati all'8% da Cassa Conguaglio, oltre €.1.200.000,00 di interessi passivi che sicuramente graveranno sul bilancio 2015);
2) perché è stata bloccata tutta l'attività acquisti di beni e servizi, a mezzo gare, quali:
● gara informatica entro il 30/06/2016 dovrebbe esserci il programma installato, visto che la 1^ gara è andata deserta;
● acquisto di materiale elettrico utile al ripristino dei trasformatori e cavi rubati nelle cabine sparse in agro di Trani, con notevoli disagi alle aziende agricole, artiganali ed utenti privati residenti in campagna che hanno minacciato azioni di risarcimento danni;
● acquisto di cavi elettrici e pozzetti per i lavori di spostamento sottoservizi sulla Provinciale Trani-Andria;
● gara servizio pitturazione strisce blu per gli stalli della sosta a pagamento (aggiudicata da oltre un mese) fondamentale per l'ottimizzazione del servizio e degli introiti da grattini;
3) perché non si intensificano le azioni di recupero crediti di vitale importanza per l'azienda, mentre tutte le forze sono state impegnate per l'approvazione del bilancio 2015 entro la scadenza naturale del 31/03 che non produce nessun beneficio per l'economia aziendale e
non è sanzionabile l'eventuale approvazione nel termine lungo del 30/06/2016, oltre che più ragionevole vista la complessità dell'azienda;
4) perché negli ultimi tre mesi non sono stati inviati i report energetici all'Autority per l'energia con inevitabile insorgenze di sanzioni a carico dell'AMET. A questo si deve aggiungere che sono stati ignorati i reclami avanzati dai traders che non hanno potuto fare a meno di rivolgersi all'Autority con inevitabile diffida ad adempiere da parte degli Organi di Vigilanza con potenziali multe da pagare per i disservizi;
5) piano di razionalizzazione delle partecipate, approvato dalla Giunta il 31/12/2015 e notificato all'Amet solo nei primi mesi di Aprile. Da notare la scarsa cognizione di causa da parte della Giunta (tra l'altro incompetente in materia di indirizzi strategici ed in ottica di dismissioni patrimoniali)e del Sindaco che unilateralmente decidono le sorti dell'azienda e allo stesso tempo chiedono una due-diligence da parte di una società specializzata (ma il manager venuto da Bari ed il consulente esperto e di fiducia che si è nominato lo stesso manager ad oltre mille euro al mese più oneri riflessi a cosa servono?) che faccia un piano industriale per dire quali servizi mantenere o dismettere e come ottimizzarli. E come farà l'Advisor a fare un piano industriale se non si conoscono gli indirizzi strategici del C.C., i contratti di servizio per il 2015 (giacenti in azienda e non firmati dall'Amet da oltre due mesi anche perchè risultano antieconomici per la stessa); ovviamente inesistenti quelli del 2016; quali e quante sono le risorse che si intendono impegnare per rilanciare l'Azienda. Il piano industriale lo deve redigere l'A.D. d'intesa con il socio (C.C. che deve stabilire indirizzi strategici e risorse) ed approvato in CdA.
I sottoscritti, per quanto sopra esposto, invitano il Sig. Sindaco, in veste di Socio Unico, ad adottare con urgenza ogni iniziativa che impedisca il proliferarsi dello stallo in cui versa l'Azienda e di conseguenza ad attivare una commissione d'indagine che accerti i motivi di tale stallo e ne individui i responsabili.
I Consiglieri Comunali Gruppo Cor
Antonio FLORIO - Raffella MERRA - Nicola LAPI

