Tanti auguri e abbracci ed anche un regalo inaspettato. Il collezionista tedesco Fritz Neumann infatti ha donato una Mercedes (intesa come macchina per scrivere) risalente al periodo bellico, tant'è vero che la macchina è letteralmente ingabbiata. È proprio per questo che la creazione si chiama "La scrittura ingabbiata".
Insieme con questa fanno bella mostra di sé una serie di abiti storici provenienti da una fondazione di Roma, abbinati a foto di macchine per scrivere della stessa epoca.
Nella sala conferenze, davanti a un parterre pressoché esaurito, le lacrime del cavalier Natale Pagano, fondatore della Fondazione Seca che ha voluto accanto a sé sua moglie nonché presidente Isabella Ciccolella, per condividere con lei un momento in cui ha soprattutto voluto riconoscere a tutti i suoi collaboratori il merito di avere avviato «questa grande realtà che rappresenta uno dei pochi esempi al mondo di museo della macchina per scrivere».
Erano presenti il sottosegretario di Stato al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Antimo Cesaro; l’assessore regionale Loredana Capone, monsignor Giovan Battista Picchieri, don Nicola Maria Napoletano, il presidente della provincia Bat Giuseppe Corrado e il sindaco di Trani Amedeo Bottaro.










