Dall’invasione di eternit in via Duchessa D'Andria alla canna fumaria abbandonata in piazza Teatro. L’amianto la fa ancora da padrone, e questa volta in pieno centro storico, abbandonato con disinvoltura ed inquietante superficialità da probabili residenti della zona, che potrebbero avere rimosso, più o meno consapevoli dei rischi cui andavano incontro, una canna fumaria da uno dei lastrici solari di quelle antiche palazzine.
Il manufatto non solo potrebbe essere stato manipolato senza alcuna protezione, ma poi è stato anche conferito addirittura accanto ad un bidoncino della raccolta differenziata della carta, rimanendo lì per almeno un giorno.
Anche in questo caso gli operatori di Amiu non hanno potuto trattarlo con le loro mani, perché pericoloso da manipolare: pertanto, l'azienda ha dovuto fare ricorso ad una soluzione esterna per la rimozione in sicurezza dell'oggetto.
Il pericolo, in questo caso, si può ritenere ancora maggiore perché non è da escludere, purtroppo, che bambini e ragazzi, anche per sola curiosità, abbiano toccato quella canna fumaria per comprendere cosa fosse e, dunque, potrebbero anche loro, a mani nude, essere entrati in contatto con un materiale che, presentandosi in quelle condizioni di frammentazione, è da considerarsi altamente tossico e pericoloso.

