Nell’ultima domenica di campionato, nel corso della gara tra Altamura e Trani, sono stati esposti degli striscioni, da parte di un gruppo di tifosi della Vigor, che la società ha ritenuto offensivi nei confronti del Main sponsor, Vito Ippedico, e dell'allenatore, Gino Zinfollino.
Ippedico, durante una trasmissione televisiva, ha comunicare la decisiaone di “allontanarsi” da Trani e dal Trani. Il coach, a distanza di qualche giorno, ha fatto pervenire una lettera di dimissioni.
La società non ha rilasciato comunicati ufficiali «ma non è stata impassibile nei confronti di quanto accaduto - si legge sul sito della Vigor -. Sono stati giorni dedicati ad attente valutazioni, che hanno evidenziato come sia stato incomprensibile l’atteggiamento ostile tenuto, per tutto l’anno, da alcuni tifosi e come sia stato sminuito il gran risultato sportivo ottenuto: sesto posto, quiarto attacco, quinta difesa e seconda posizione in classifica nel girone di ritorno, con 34 punti totalizzati. Risultati ottenuti nonostante la difficile situazione di partenza e le condizioni logistiche in cui si è svolto il campionato».
Numeri che non sarebbero bastati a rasserenare l'ambiente: «Gli attacchi alla persona - dice il presidente, Luciano Savi -, sono inammissibili. È stata fatta una conferenza stampa aperta a tutti, ci sono stati scontri e chiarimenti ed era quella la sede giusta per esprimere il proprio pensiero e farsi conoscere personalmente. Scegliere di uscire anonimamente con uno striscione non è accettabile: tanti hanno contestato durante le fasi travagliate della stagione, ma lo hanno fatto venendo anche di persona all’uscita degli spogliatoi. Personalmente - prosegue Savi - ricordo che, durante una trasmissione tv, dissi che ero contento delle critiche, perché ci avrebbero spronato a fare meglio. E così è stato, mi sembra».
In questi giorni vi erano state sollecitazioni per un incontro fra Ippedico-Zinfollino, da una parte, ed i gruppi Irascibili e «Tifosi della tribuna» dall'altra. Nesusno di questi due organismi ha esposto gli striscioni che tanto hanno turbato finanziatore e tecnico del Trani.
La riunione, presente anche Savi, c'è stata ieri ed i tifosi (quei tifosi) hanno ribadito ad Ippedico, Zinfollino e società la loro soddisfazione per il campionato, chiedendo loro di ritirare le dimissioni. Il Trani fa sapere che «l’incontro si è svolto in un clima cordiale, ma non sono mancati chiarimenti duri sulle incomprensioni avute, nel corso della stagione, tra entrambe le parti».
Cosa ci si è detti? La società scrive testualmente così di Ippedico: «Dopo gli opportuni chiarimenti, ed un simbolico brindisi alla salvezza, Vito Ippedico ha espresso lungamente il proprio parere, rinnovando la delusione per l’attacco personale e non "societario" ricevuto, esprimendo però grandissima soddisfazione per il confronto voluto dai tifosi e per le parole di stima e di incoraggiamento. D'altra parte, ha ribadito di non aver ancora ben chiaro cosa abbia portato alcuni tifosi ad avere un atteggiamento avverso nei suoi confronti. Dopo tutto, il suo arrivo a Trani è servito proprio per permettere ai tifosi stessi di avere ancora una squadra di calcio per cui tifare».
E Zinfollino? «Il Mister, da parte sua scrive sempre il sito -, ha dichiarato che "pur comprendendo la rivalità storica tra Andria (sua città natale, ndr) e Trani, non sia giusto attaccare una persona che è stata chiamata ad impegnarsi professionalmente e dedicarsi con amore al progetto Vigor, avendo anche vestito come calciatore la maglia della gloriosa Polisportiva".
Risultati? «Ippedico - fa sapere il Trani - pur non ritirando il disimpegno espresso, ha promesso che la società e lui personalmente faranno di tutto per garantire alla Vigor di essere all'altezza del prossimo campionato, con o senza di lui. “Non è un segreto che per fare meglio di quest’anno occorerebbero anche altre forze che affianchino l’attuale dirigenza – ha detto Ippedico –. Stavo e stavamo già lavorando in questa direzione, però gli imprenditori non vanno spaventati. Ci possono sempre essere delle incomprensioni, ma è da incontri 'faccia a faccia', come quello di oggi (ieri, ndr), che si può costruire. L'importante è concludere sempre con una stretta di mano e la risoluzione dei problemi».
Zinfollino non ha fatto sapere altro, ma il suo destino sembra dipendere dalle scelte di Ippedico: tornerebbe in panchina a Trani se tornasse il main sponsor, altrimenti allenerebbe altrove.
