Amianto abbandonato in via Duchessa d’Andria ed in pieno centro: due notizie allarmanti nel giro di due giorni.
Leggendole, il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Antonella Papagni ha scritto, ricordando quali sono le conseguenze pericolose che questo materiale ha sulla salute dei cittadini: «Ancora amianto abbandonato in città. Voglio innanzitutto condannare il comportamento indegno di chi decide di lasciare, in periferia o in pieno centro, rifiuti così pericolosi.
Queste sono persone che stento anche a riconoscere come miei concittadini e che, prima o poi, sorprese sul fatto, sentiranno tutto il peso di un reato che non è più amministrativo ma penale.
Quanto alla rimozione di tale pericoloso rifiuto, essa è prevista nel contratto di servizio tra Comune di Trani ed Amiu, ma la nostra azienda speciale, come puntualmente vedete ad ogni accadimento del genere, non provvede direttamente bensì tramite aziende specializzate e, soprattutto certificate.
E allora è difficile comprendere sia il motivo per cui sia stato compresa nel contratto di servizio tale specifica attività, sia perché l’Amiu in questi anni non abbia sviluppato le idonee competenze e le relative certificazioni. Chiederemo anche questo ad Amiu».
In occasione della nostra campagna “DifferenTrani”, condotta insieme con il Comitato bene comune, abbiamo già avuto modo di scrivere dell’amianto.
Nonostante sia stato bandito dalla legge oltre vent’anni fa, questo materiale viene tuttora utilizzato.
Il nostro Comune aderisce alla campagna promossa da Legambiente “Puglia Eternit Free”, grazie alla quale basta mettersi in contatto con il numero verde 800131026 per ricevere tutta l’assistenza del caso qualora si voglia rimuovere dell’eternit ed intascare fino a 5000 euro per ogni richiesta di intervento.
Insomma, non è solo la discarica ad inquinare: come se non bastasse, anche i cittadini incivili e poco informati sono causa di problemi per la nostra salute.
Federica G. Porcelli

