Conferme, modifiche, nuove installazioni. Le antenne telefoniche e le stazioni utili alla diffusione di nuovi segnali di altro tipo, utili alla navigazione, restano una questione centrale nella società odierna: la domanda di servizi è enorme, ma la diffidenza a fronte della proliferazione di nuovi impianti non meno alta. Peraltro, più ve ne fossero, minore sarebbe la potenza di ciascuno e, di conseguenza, l’eventuale ricaduta su ambiente e cittadini. Ma un’antenna incute sempre timore e, pertanto, le polemiche sempre ci sono state e, sicuramente, ancora ci saranno.
Come pure le richieste, definite “atti dovuti”. Ma non è detto che, a ciascuna, corrisponda un parere favorevole, perché le valutazioni, caso per caso, saranno a cura del dirigente, e non solo. Infatti, già ci sono agli atti pareri non favorevoli e già dallo scorso mese di gennaio, a sua volta, l’assessore all’ambiente, Michele di Gregorio, faceva sapere che, «grazie anche all’abnegazione dei dipendenti degli uffici comunali, stiamo convocando tutti i gestori degli impianti di telefonia mobile, proseguendo così il lavoro avviato dell’assessore Giuseppe Tempesta, per procedere all’immediata revisione del Piano di insediamento comunale. Nostro obiettivo è procedere quanto prima ad un attento monitoraggio dei livelli di inquinamento ambientale, atmosferico ed elettromagnetico».
Nel frattempo, però, le aziende programmano e protocollano. Vodafone Spa è stata fra le prime a fare pervenire al Comune di Trani i suoi progetti di installazione o modifica degli impianti nel territorio urbano per il 2016, secondo quanto disposto dalla legge regionale 5/2002 per il piano pugliese di installazione. Il programma delle nuove installazioni di questo gestore prevede sei antenne: una in zona Trani sud (quella sul lastrico solare di un edificio in via Enrico De Nicola, oggetto di numerose proteste dei cittadini, ultimata sotto il profilo edilizio ma non attivata in considerazione di tre provvedimenti comunali del 2015); una in via Corato; una nel centro storico; una in zona Capirro; una sul litorale di ponente verso Barletta (ultimata sotto il profilo edilizio, ma non attivata in considerazione di altro provvedimento comunale). A questo piano, Vodafone aggiunge la modifica delle installazioni già presenti sul territorio comunale, per un totale di nove antenne.
Sono invece undici gli impianti oggetto del piano delle installazioni da parte di Tim. In particolare, l'azienda propone la modifica sul sito esistente di cinque impianti, e precisamente quelli di corso Imbriani, via Falcone, via San Crispino, via Tenente Morrico, strada Trani-Corato. Un ulteriore impianto è stato progettato per un sito individuato e ritenuto idoneo in via Monte d'Alba 47, mentre aree di ricerca sono state previste nelle zona Petrilli, via Cattedrale, zona artigianale, zona marmerie, via Bebbio. Per quanto riguarda Wind, sono sette gli impianti del piano previsto da questa società tra attivi, attivi da trasformare ed aree di ricerca: fanno riferimento a zona carcere, via Rodunto, depuratore, svincolo Trani-Capirro, contrada Schinosa, via Galileo Galilei, via Curatoio.
Fra le società richiedenti, anche la Nova networks, che propone una rete broadband wireless access con sistema di radiocomunicazione nella banda non licenziata 5 gigahertz, che consente di offrire all'utente servizi di accesso a banda larga (quali internet veloce) tramite collegamenti punto multipunto via radio senza fili.


