L’ufficio dell’agenzia delle dogane di Trani va assolutamente preservato da ogni ipotesi di trasferimento. Si tratta di un ufficio storico, addirittura secolare, per via della presenza della dogana a Trani, per la sua vocazione marinara, per la posizione strategica nel commercio tra Occidente e Oriente.
Con l’amministrazione Avantario se ne scongiurò già nel 2002 il trasferimento, con la stipula di un contratto di locazione presso locali del Comune in area portuale. Il canone fu concordato con l’ufficio tecnico erariale: va certamente aggiornato ed è facilmente ipotizzabile la disponibilità delle dogane in tal senso. Nel 2002 la presenza delle dogane a Trani fu rafforzata dal risultato ottenuto grazie all’impegno della amministrazione Avantario, in particolare dell’assessore delegato Francesco Paolo Caffarella, di far diventare Trani posto di polizia di frontiera, elemento fondamentale per varare i viaggi dell’ aliscafo e le operazioni doganali svolte sul porto dalle dogane, con la polizia, la guardia di finanza e gli operatori di Amet delegati.
Questo consentì il varo del servizio di un catamarano Dubrovnik – Trani, inaugurato dalla delegazione guidata dal sindaco Avantario, che si era recata a Dubrovnik per siglare un protocollo di amicizia tra Trani e la città croata; progetto poi proseguito dall’amministrazione Tarantini.
Ora che la Croazia è diventata parte dell’Unione Europea si dovrebbe valutare un nuovo progetto per il turismo nautico tra Italia e Croazia, con fondi europei, partendo da quel protocollo di amicizia tra Trani e Dubrovnik, firmato nel 2002 dal sindaco di Trani, Carlo Avantario e dal sindaco di Dubrovnik, Dubravka Suica, ora autorevole membro del Parlamento Europeo.
Luca Scagliarini - Segretario Lab Dem Trani



