La trasparenza, per alcuni, significa solo sapere se e di quanto un amministratore pubblico "si è arricchito" svolgendo il suo ruolo o se una ditta, vincendo una gara pubblica o ricevendo un affidamento diretto, abbia rispettato tutti i dettami e le regole imposte dalla legge. Tutte cose vere e sacrosante e guai se così non fosse.
Per me la trasparenza non è solo questo è molto di più. Non è cosa riservata solo agli amministratori pubblici ma andrebbe estesa anche a quanti si prendono cura della cosa pubblica militando in un partito o in un movimento civico. Per me la trasparenza parte dal far conoscere il proprio impegno, le proprie idee e progettualità.
Ho avuto modo di incontrare il neo assessore ai lavori pubblici Giovanni Capone al quale ho evidenziato la necessità di ripartire da lì dove ha lasciato nel lontano gennaio 2003 quando deteneva la stessa delega nell'amministrazione Avantario. In quella esperienza molto è stato seminato e molti frutti sono stati raccolti negli anni successivi: molte opere pubbliche sono state progettate con relativi finanziamenti, molte delle quali sono state inaugurate da altri sindaci.
Il 15 dicembre del 2000 è stata inaugurata la nuova piazza Alfredo Albanese, il cuore del quartiere Pozzo Piano. Oggi a distanza di 16 anni necessita di piccoli interventi di manutenzione come la riparazione di mattonelle e cordoli di marciapiedi divelti o la piantumazione di nuovi alberi. Non solo. Credo sia opportuno fare anche un passo in avanti. La piazza nel periodo di bella stagione è molto frequentata da bambini per questo alcuni genitori hanno lanciato l'idea di installare delle giostrine all'interno dell'aiuola al posto dei cespugli di rose ormai secchi. Inutile dire che sia la meridiana che la targa commemorativa ad Alfredo Albanese vanno ripulite.
Nell'ultimo consiglio comunale dell'era Avantario si doveva discutere dell'acquisizione del Giardino Telesio. Ho espresso all'assessore l'urgenza di renderlo fruibile e restituirlo alla collettività. In questo senso mi farò promotore di un sopralluogo per verificare insieme alla proprietà e all'amministrazione la fattibilità della cosa e soprattutto verificare la tenuta del muro di cinta di via Pozzo Piano che come ho già avuto modo di evidenziare più volte, dal lontano giugno 2011, e non solo da me, ma anche dal comitato di Quartiere, pare presenti dei rigonfiamenti che potrebbero portare al cedimento del muro.
In quel punto non è l'unico problema. Ho chiesto un ulteriore sforzo per risolvere la questione della strettoia. L'allargamento di quella strada è una necessità avvertita dall'intero quartiere non più procrastinabile. Le soluzioni temporanee adottate sono utili in termini di sicurezza ma insufficienti al bene del quartiere. Quella strettoia è una vera strozzatura sia in termini di viabilità che in termini economici e sociali.
Vincenzo de Simola - Partito Democratico

