“Le donne in politica dovrebbero rappresentare un valore aggiunto e credo che i tempi siano più che maturi per consacrare le leadership femminili”.
Sono queste le parole di solidarietà e sostegno che giungono anche da Trani, a nome di Patrizia Cormio, consigliere comunale del Pd, nei confronti del candidato sindaco del centrosinistra di Trinitapoli, Anna Maria Tarantino, vittima di offese.
La Cormio spiega: “Quanto accaduto nei giorni scorsi a Trinitapoli è di una gravità inaudita. Il centro sinistra aveva trovato un accordo: Anna Maria Trantino era stata indicata quale candidato sindaco. Tra i firmatari dell'accordo della "Assunta" vi erano il Partito democratico, Sinistra ecologia e libertà e Partito dei comunisti d'Italia, che avevano scelto Anna Maria Tarantino per guidare una lista unica. Una scelta nata soprattutto dalla richiesta dei cittadini, che auspicavano di vedere un centrosinistra unito».
Nei giorni scorsi, invece, durante una riunione convocata dal centro sinistra trinitapolese, è andata in scena una delle pagine peggiori della politica.
La riunione si è infatti conclusa con una animata discussione che è degenerata come mai nessuno si sarebbe aspettato.
Un insulto rivolto ad Anna Maria Tarantino e uno spettacolo indecoroso che sta facendo il giro dell'Italia”.
Unitamente alla solidarietà nei confronti della Tarantino, la Cormio sottolinea quanto, anche in politica, vige ancora un atteggiamento misogino che mette in luce la ancora marcata differenza tra generi e la pericolosità che questo atteggiamento comporta.
Infatti, il consigliere del Pd tranese riprende: “Un'offesa che conferma come la politica, ancora una volta, sembri rivelare una misoginia di fondo.
Quanto accaduto dimostra un "non rispetto" per la donna e un "non riconoscimento" della donna come soggetto politico e come persona.
Sono questi gli episodi che rischiano di far crescere l'ormai diffuso disinteresse per la politica tra i cittadini, inducendoli a rinunciare alla partecipazione attiva.
Sono molto rammaricata per la candidata trinitapolese alla quale va tutta la mia solidarietà, come donna prima e come rappresentante delle istituzioni dopo.
Ed è per questo motivo che, di fronte ad atteggiamenti come questi, bisogna darsi da fare per dimostrare di cosa siamo capaci. Ad Annamaria Tarantino chiedo di andare avanti e, a chi l'ha offesa, dico che non la meritate.
Nelle competizioni elettorali vi è sempre il rischio di "usare" le donne quali specchietti per allodole, e mi auguro che proprio questa, invece, rappresenti l'occasione per riflettere sulla realtà della presenza delle donne nelle Istituzioni e sulle difficoltà che devono essere individuate e superate con azioni concrete.

