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Trani, è il giorno del destino di Amiu: ecco cosa è chiamato a votare il consiglio comunale per salvarla

Adesso è conto alla rovescia in vista del consiglio comunale che questa sera (ore 16.30) dovrà assumersi una responsabilità storica: salvare l’Amiu conferendole nuovi beni e liquidità per consentirle di superare la crisi, continuare a fornire i consueti servizi ambientali ai cittadini e, nel frattempo, mettere in sicurezza e bonificare la discarica.

Infatti, si chiede di approvare la proposta di deliberazione in merito all’autorizzazione alla riduzione di capitale e ricapitalizzazione (ex articolo 2447 del Codice civile) della società Amiu Spa, con socio unico Comune di Trani. L’Amiu ha un capitale sociale di 1 milione, ha chiuso l'esercizio 2014 con una perdita di 4.648.000 euro ed un patrimonio negativo di 2.635.000 euro. Nel 2015 l'azienda chiuderà con un’ulteriore perdita di 2.100.000 euro.

Per ripianare questo disavanzo, sulla base dei pareri rilasciati dall’advisor, Donato Madaro, e dal consulente del Comune, Andrea Ziruolo, l'esecutivo ha approvato di ricapitalizzare l'azienda con la compensazione dei crediti vantati dal Comune verso Amiu, nella misura di 4.219.000 da de contabilizzare dai soldi accantonati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità. Inoltre, con la valutazione di 3.019.000 euro, per la ricicleria, e 216.000 euro per l'isola ecologica, da conferire come beni immobili dal Comune di Trani all’Amiu. Ed ancora, il possibile impiego e svincolo dello stanziamento di 1.151.000 euro, nel bilancio 2015, quale fondo vincolato pari al 25 per cento delle perdite di esercizio 2014 di Amiu, secondo quanto  consente la legge. Infine, la ricostituzione del capitale sociale per l'importo minimo di legge di 50.000 euro.

Inoltre l'amministrazione esprime un atto di indirizzo «affinché gli uffici preposti avviino tempestivamente, a compimento dell'operazione di ricapitalizzazione, la procedura di scissione del ramo impianti dal ramo servizi di Amiu, secondo le indicazioni dell’advisor, nonché sulla base di quanto stabilito nel Piano di razionalizzazione delle società partecipate. Tale procedura – precisa il provvedimento - si dovrà realizzare entro e non oltre il 31 dicembre 2016».

Ed ancora, «il Comune dovrà esercitare la facoltà di costituirsi nei processi penali aventi per oggetto il perseguimento dei reati commessi nella gestione della discarica comunale gestita da Amiu, per ottenere il risarcimento dei danni materiali e morali conseguenti alla perpetrazione dei reati contestati».

Nel provvedimento si prende atto del fatto che a partire dal 5 settembre 2014, data della sospensione dell'Autorizzazione integrata ambientale della discarica, tutti gli interventi di messa in sicurezza sono stati assunti a carico dell'Amiu fino al 31 dicembre 2015, ed a carico del Comune dal 1mo gennaio 2016. Anche in futuro «tali costi dovranno essere sostenuti dal Comune – si legge in delibera - o, comunque, attraverso fondi regionali e, ove possibile, quelli della post gestione». Tutto questo, peraltro, «fatto salvo il diritto di rivalsa nei confronti del soggetto responsabile dell'inquinamento».

Infine, nel bilancio di previsione triennale 2016-2018, «si deve prevedere un adeguato stanziamento di spesa a copertura dei costi di messa in sicurezza di emergenza della discarica, da sostenersi nelle more dell'attivazione dei fondi della fase di post gestione della stessa».


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