«Le nuove fatturazioni di Amet arriveranno a cavallo tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima». Lo assicura l'amministratore delegato, Marcello Danisi, confermando la circostanza per cui «l'azienda è in ritardo a causa di una serie di problemi che abbiamo affrontati nel corso di una riunione fiume tenutasi nei giorni scorsi». L’ultima fatturazione riguarda il mese di gennaio (per la competenza) e, da allora, non ha più inviato conti ai propri utenti e si trova, tuttora, in una situazione di grave ritardo che compromette anche la tenuta delle proprie casse, nelle quali non affluiscono i soldi dei cittadini.
Alla base del disservizio, l'obsolescenza del software di cui l'azienda è dotata, in prospettiva di un cui cambiamento era stata emanata una gara ad evidenza pubblica che, però, è andata deserta. Adesso, però, il nuovo management di piazza Plebiscito ritiene di modificare quel bando, «nella misura in cui bisogna puntare su una platea di 30mila utenti e non 100mila, come il precedente capitolato prevedeva».
Tutto questo, nel frattempo, determina un lavoro ingente da parte dell'Ufficio commerciale per la momentanea riorganizzazione del servizio. In altre parole, l'azienda finora non ha realizzato investimenti nel settore e si ritrova con il problema, non da poco, di modificare le fatture sulla base delle ultime normative subentrate a partire da gennaio 2016.
Ma i contrattempi non finiscono qui, perché Amet si trova, da quest'anno, senza più alcun letturista: l'ultima figura professionale nei quadri aziendali è andata in pensione e non può essere sostituita, né tanto meno l'azienda può ricorrere ad assunzioni.
Di conseguenza, si sta pensando all’esternalizzazione del servizio di lettura, almeno fino all'emanazione ed aggiudicazione della gara relativa al nuovo software che dovrebbe, anche, consentire le letture da remoto: in tal senso, a breve, partirà una lettera invito ad almeno cinque ditte del settore che dovrebbero svolgere il servizio fino al 31 dicembre e coprire, in questo modo, anche una serie di utenze sparse, compresi gli impianti fotovoltaici, sui quali finora si è fatto fatica ad effettuare le letture.
Di certo, Amet non incassa da tempo e ha bisogno di ristrutturarsi per il futuro, ma, come dicevamo, nei prossimi mesi dovrebbe rimettersi in carreggiata con le nuove fatturazioni e le stesse, a partire da luglio, comprenderanno l'inserimento in bolletta del canone Rai, che quest'anno viene accorpato con i conti delle aziende elettriche.
A questo proposito, c’è tempo fino al 16 maggio per presentare all’Agenzia delle entrate le autocertificazioni di non possesso di un televisore per uso privato.


