Audace e coraggioso il testo di Domenico Valente Il mio Inferno di Dante, libera interpretazione romanzata della prima Cantica della Commedia. A presentarlo ieri al pubblico presente in biblioteca comunale, oltre che lo scrittore, anche Gianni De Iuliis. A recitare magistralmente invece alcuni passi del romanzo nonché della Divina Commedia, l’attore e regista Enzo Matichecchia e gli attori Barbara Palumbo e Francesco di Tondo.
Così ha introdotto l’appuntamento Daniela Pellegrino, responsabile della biblioteca Giovanni Bovio di Trani: «Dante è il leitmotiv di questo Maggio dei libri, come dimostrano la presentazione di questo libro ma anche l’evento che si terrà nelle prossime settimane, Matera incanta Dante… a Trani». Non ha voluto però dilungarsi, lasciando la parola a De Iuliis. Il professore di filosofia ha elogiato il lavoro di Valente, «che, nonostante non sia un addetto ai lavori, ha mostrato passione per la cultura anche nei suoi due libri precedenti, La follia omicida di una donna fantasma (2007) e Aranuthon. La genesi del male (2013)».
«Voglio ringraziare – ha detto Valente – Filippo Ungaro, che ha scritto l’introduzione al mio libro e i commenti, e l’illustratore Francesco Porcelli, che purtroppo non sono potuti venire perché non si trovano a Trani». Lo scrittore tranese Domenico Valente con questo libro ha voluto rendere più agevole la conoscenza dell’opera dantesca. «Infatti – spiega l’autore – siamo in presenza di versi di “alto sentire”, terzine di difficile comprensione per i lettori dei nostri tempi, pervasi da altri linguaggi e diverse forme di comunicazione. Per questo ho provato a percorrere strade alternative, utili alla diffusione degli straordinari contenuti del testo».
Valente nei giorni scorsi aveva sollevato una polemica in merito ad un presunto boicottaggio del suo libro da parte delle librerie di Trani. Intervistato da noi un libraio, però, ha detto di non aver potuto vendere il libro perché le condizioni poste dalla casa editrice non erano per lui economicamente agevoli. Il libro è disponibile presso La biblioteca di Babele in piazza Longobardi a Trani.
Federica G. Porcelli









