Si liquideranno da stamani, martedì 10 maggio, alla tesoreria comunale presso la Banca popolare di Bari, in corso Vittorio Emanuele, le competenze di presidenti (130 euro), segretari e scrutatori (104) delle 53 sezioni elettorali in cui si è svolto il referendum sulle trivellazioni in mare dello scorso 17 aprile.
Lo fa sapere il consigliere comunale, Anna Maria Barresi, ponendo così fine ad un’attesa che, anche in questo caso, si è prolungata oltre le previsioni sebbene non in maniera così esasperata rispetto a quanto avvenne lo scorso anno per la liquidazione delle competenze relative alle elezioni amministrative.
L’importo complessivo da liquidare sarà di poco inferiore ai 30mila euro e fa parte dei 162 mila prelevati dal fondo di riserva per la copertura di tutte le spese della consultazione referendaria, da rimborsarsi a cura dello Stato centrale.
La stessa somma è stata già impegnata con una variazione di bilancio dalla giunta comunale, in vista del referendum confermativo del prossimo mese di ottobre riferito al ddl Boschi approvato dalla Camera il 12 aprile scorso, e che riguarderà in particolare la riforma del Senato.
L’esecutivo aveva già approvato lo schema del bilancio di previsione annuale e pluriennale, poi, proprio in considerazione dell’imminenza della nuova consultazione referendaria, ha anche dovuto adottare la relativa variazione di bilancio.

