È di 15.495 euro la somma liquidata ai consiglieri comunali per la partecipazione alle commissioni consiliari tenutesi fra ottobre e dicembre dello scorso anno.
Lo ha determinato il dirigente della Prima area, Caterina Navach, prelevando i fondi dal capitolo precedentemente determinato per la liquidazione dei consiglieri comunali in un più ampio periodo di tempo (da agosto e dicembre 2015), calcolato in 102.750 euro perché comprensivo anche delle sedute del consiglio comunale.
Le commissioni che si sono maggiormente convocate sono la seconda e la sesta, presiedute rispettivamente da Leo Amoruso e Nicola Ventura (Pd) con undici riunioni. Dieci le riunioni della quarta commissione, presieduta da Francesco Laurora (Verdi).
Per quanto riguarda le liquidazioni, nessuno dei consiglieri comunali ha raggiunto, con le sole commissioni, la quota massima liquidabile mensilmente di 1.127 euro (partendo da un gettone di presenza unitario di 73,79 euro e non potendo andare oltre un quarto dell’indennità del sindaco).
Ad andarci più vicino, il citato consigliere Ventura, che però fu sorteggiato come unico presente in due commissioni e, dunque, conta complessivamente 15 gettoni, spalmati però fra due organismi, per un totale di 1.106 euro. Dopo di lui vanno in doppia cifra, con 11 commissioni e 811 euro, Amoruso, Cinquepalmi (Trani a capo), Lovecchio (Emiliano), Cirillo (Pdtt), Lops (Più Trani) e Merra (Cor). Dieci commissioni e 737 euro per Francesco Laurora, Loconte (Noi a sinistra), Lima (Fdi), Marinaro (Pd).
Domenico Briguglio (Realtà Italia) non ha partecipato ad alcuna commissione, Carlo Laurora ed Emanuele Tomasicchio hanno formalmente comunicato di rinunciare alla percezione degli emolumenti per tutta la consiliatura. Laurora ha partecipato a due commissioni (rinunciando a 154 euro), Tomasicchio ad una (lasciando al Comune 73,79 euro).
Questi dati non tengono conto, ovviamente, della modifica del regolamento del consiglio, approvata lo scorso marzo, con cui si è abolito il tetto (disposto dal commissario Iaculli) di non più di una seduta di commissione per settimana. In futuro, da marzo in poi, partiranno i confronti tra prima e dopo.



