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Arrivano a Trani i «Cantieri sociali» per più di cento cittadini in difficoltà. Oggi l'incontro con le cooperative e associazioni, che avranno un ruolo chiave

Migliorare la condizione economica e sociale dei cittadini in particolari condizioni di precarietà economica, attraverso l’erogazione di contributi, a condizione che si impegnino a svolgere una attività di pubblica utilità. L’amministrazione di Trani intende affiancare ai cantieri regionali di cittadinanza e al reddito di dignità, un intervento locale denominato “cantiere sociale” con finalità di sostegno al reddito, al fine di consentire al cittadino in gravi difficoltà economiche la riconquista dell’autonomia. L’intervento presentato in conferenza stampa dal sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e da tutti gli assessori impegnati nell’attuazione della misura straordinaria, sarà finanziato con risorse di bilancio comunale per complessivi 409.400 euro spalmati in un biennio. 

Destinatari dell’intervento saranno i cittadini tranesi in carico presso i servizi sociali dell’Ente, disoccupati, residenti a Trani da almeno 1 anno, immediatamente disponibili al centro per l’impiego di Trani (e quindi in possesso della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro in corso di validità alla data di scadenza del bando) e che versano in condizioni di grave disagio economico attestata da un Isee familiare inferiore o, al massimo pari, a 3.000 euro. A questi, il Comune di Trani, con modalità previste dalla legge, erogherà una indennità mensile a condizione che si impegnino per sei mesi a svolgere una attività di pubblica utilità. L’alveo nel quale si inserisce il cantiere sociale (primo dei tre grandi progetti sociali sperimentali pensati dall’amministrazione) è quello della presa in carico di famiglie con situazioni difficili e di persone sole. I 110 soggetti che accederanno all’azione straordinaria, stipuleranno un vero e proprio patto sociale con l’amministrazione e le associazioni di volontariato e promozione sociale. Il Comune di Trani, nel pomeriggio (ore 17 sala Azzurra) incontrerà le associazioni di volontariato e di promozione sociale e le cooperative di tipo A, soggetti chiamati ad una partecipazione attiva. A loro verrà descritta l’intera fase procedurale.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato un avviso pubblico rivolto proprio ad associazioni di volontariato e di promozione sociale ed a cooperative di tipo A. Nell’avviso si chiederà di manifestare l’interesse a partecipare attivamente ai cantieri sociali attraverso la presa in carico, per un periodo di sei mesi, di un numero specificato di cittadini individuati e segnalati dai servizi sociali, tra quelli ordinariamente assistiti dagli stessi, in possesso dei requisiti previsti dal provvedimento. L’avviso pubblico sarà finalizzato esclusivamente a conoscere la platea di soggetti con cui co-progettare ed attuare concretamente le azioni di cantiere sociale. Con le associazioni e le cooperative di tipo A (che aderiranno mettendo a disposizione della collettività la propria capacità organizzativa, la propria dotazione strumentale e tecnologica materiale e immateriale e le proprie risorse umane) saranno concordate tipologie di attività da svolgersi in favore della collettività e del patrimonio materiale e immateriale della città, quale controprestazione del sostegno al reddito che i beneficiari del progetto riceveranno. Le associazioni e le cooperative sociali di tipo A si impegneranno a garantire l’espletamento di tutti gli adempimenti necessari all’avvio delle attività dei soggetti e il coordinamento delle attività sotto lo stretto profilo operativo.

L'Area I del Comune di Trani, con la collaborazione di 2 esperti (selezionati dalla short list di europrogettisti) redigerà l’elenco dei cittadini che, essendo in possesso dei requisiti minimi necessari, andranno a comporre la platea dei destinatari dell’azione; raccoglierà ed esaminerà le manifestazioni di interesse da parte delle associazioni e delle cooperative sociali di tipo A e definirà la composizione del partenariato complessivo (da definirsi tassativamente entro massimo 10 giorni dalla scadenza dell’avviso). Inoltre verranno individuate e definite, attraverso una procedura partecipata dagli stessi partner sociali e con il coinvolgimento degli uffici comunali competenti, un elenco di interventi di pubblica utilità che garantisca il raggiungimento dei risultati previsti ed il rispetto dello spirito di fondo del cantiere sociale. Infine, attraverso una procedura partecipata dagli stessi partner sociali (e che tenga conto delle caratteristiche soggettive e delle competenze specifiche dei diretti interessati) a ciascuna associazione e cooperativa sociale di tipo A sarà assegnato un numero ed una tipologia di beneficiari coerente con ciascuna manifestazione di interesse formulata e con ciascuna capacità organizzativa reale.

A fronte dell’attività svolta nei cantieri sociali verrà corrisposta una indennità calcolata in funzione delle presenze giornaliere effettive: poiché il rapporto che si instaura non ha natura di rapporto di lavoro, bensì rientra in una forma di sostegno al reddito erogato all’interno di un programma di presa in carico socio-assistenziale, non verranno versati i contributi Inps corrispondenti. Il corrispettivo per l’attività interamente svolta è fissato in 450 euro mensili netti, per 30 ore di lavoro settimanale articolate dal lunedi al sabato. La durata del cantiere è fissata inderogabilmente in 6 mesi senza possibilità di rinnovo. Qualora si sia già svolto un periodo di inserimento nei cantieri sociali è possibile partecipare nuovamente ad un nuovo bando solo se, dalla fine di un cantiere e l’inizio dell’altro, sia trascorso un periodo di almeno sei mesi. Sono esclusi dalla partecipazione ai cantieri sociali coloro che hanno avuto accesso al cantiere regionale di cittadinanza o che dichiareranno di optare per il reddito di dignità erogato dalla Regione Puglia.

Nella definizione della platea dei destinatari, come detto, sarà data priorità a coloro che sono già in carico presso il servizio sociale del Comune di Trani, a condizione che siano in possesso dei requisiti indicati. In caso di disponibilità di risorse residue la partecipazione al cantiere potrà essere estesa anche a nuclei familiari e a persone sole non in carico al servizio sociale dell’Ente.

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