La Trani che non c’è più, quella della quale si ricordano i nostri nonni, è quella che viene raccontata nel nono volume della collana “Quaderni tranesi”, dal titolo “M’arrcord”, un libro edito da Landriscina editrice e scritto da un autore che preferisce rimanere anonimo, che racconta della vita nel quartiere tra via san Giorgio e porto tra il finire degli anni ’50 e gli inizi dei ’60.
Il libro fotografa i ricordi dell’infanzia vissuta in quel quartiere, popolato da personaggi che i giovani non potranno conoscere ma che ai meno giovani sicuramente porteranno alla mente emozioni che non si provano più: l’alacre postino del quartiere, la cummara Marì che toglieva il malocchio.
Ma sono anche i luoghi a essere ricordati: il teatro stabile, piazza Bisceglie, “piazza del pesce” (piazza Longobardi), scanditi dall’incedere delle stagioni, persino le “mezze”, che non ci sono più. Il narratore ricorda la primavera, contrassegnata dall’arrivo della frutta e della verdura fresche, con la festa della Croce di Colonna; l’estate, con i tuffi al mare e la cattura delle pelose; il dolce autunno della vendemmia; le gelide tramontane che arrivavano sul “braccio” durante l’inverno. Le scuole non avevano il riscaldamento, ma i bambini sapevano che sarebbero dovuti andarci lo stesso.
“M’arrcord” è impreziosito dall’introduzione di Vittorio Tolomeo, appassionato di storia locale, che ha scritto: «Come Ulisse, anche il nostro autore prende le distanze e pian piano fa entrare in scena i suoi personaggi; poi, quando ci si addentra nella lettura del libro, si è coinvolti nel rimpianto per le cose perdute, la mitica Itaca». Un rimpianto delle cose che proprio perché non ci sono più, ci mancano.
“M’arrcord” è acquistabile presso le librerie di Trani (Mondadori in via Annibale Maria di Francia 20; Luna di sabbia in via Mario Pagano 195; Tranilibri in via delle Crociate 51) e l’edicola Ulisse in piazza della Repubblica, con un’offerta di dieci euro. Offerta che sarà elargita in favore dell’Amouglia Puglia onlus, sede di Trani, che da vent’anni fornisce assistenza domiciliare gratuita ai malati.
Federica G. Porcelli


