ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Un secolo fa Einstein cambiava la storia: a Trani, con «Didafisica», a scuola di relatività

11 maggio 1916: Einstein mette a punto la sua teoria generale della relatività, dopo che, il 20 marzo dello stesso anno, aveva pubblicato il testo che ne spiegava i caratteri. A cent'anni da questa data, vogliamo riproporre un articolo tratto da Il giornale di Trani n.6 dell'8 aprile 2016, scritto in occasione del seminario tenuto dal professor Augusto Garuccio.

È nata a Trani l’associazione Didafisica, fondata dalla docente Angela Laurora, che abbiamo intervistato a margine dell’incontro “Cent’anni di relatività generale: dalla mela di Newton al fotone di Einstein”, tenutosi in biblioteca comunale in occasione del centenario della pubblicazione dell'articolo di Albert Einstein sulla teoria della Relatività Generale, a cui seguì qualche mese un saggio divulgativo significativamente dal titolo Relatività: esposizione divulgativa.

«L’obiettivo dell’associazione è quello di favorire la diffusione della scienza e far capire che i suoi aspetti sono un contributo alla cultura intera – ci ha detto Laurora -. Organizzeremo una serie di incontri e successivamente daremo vita anche a delle mostre e rassegne che avvicinino i cittadini al mondo della scienza. Speriamo nella collaborazione delle scuole e delle altre istituzioni educative».

Le abbiamo ricordato che secondo delle recenti statistiche le donne tendono a non iscriversi alle facoltà scientifiche, preferendo quelle umanistiche: «Secondo me ci possono essere dei modelli culturali che possono contrastare questa scelta. Negli ultimi tempi c’è stata una tendenza di iscrizione delle ragazze alle facoltà scientifiche e bisogna anche dire che sono tra le più brave». Quale apporto possono dare la scienza e la fisica alla nostra vita quotidiana? La presidentessa dell’associazione ci risponde così: «Ci sono delle applicazioni tecnologiche nella vita quotidiana che hanno migliorato la nostra vita; e poi c’è l’aspetto più nascosto del valore della fisica, cioè l’abitudine alla ricerca, a porsi le domande e confrontarsi con le altre persone. Da questo punto di vista l’educazione scientifica può dare un contributo all’educazione del cittadino anche al di fuori dell’istruzione scolastica».

Relatore dell’incontro è stato Augusto Garuccio, direttore del seminario di storia della scienza presso l’Università di Bari. L’occasione è stata utile per riflettere sulla recente scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali previste da Einstein proprio in quel saggio del 1916. Come spiegare questa ricerca a una persona che non conosce la fisica? «Dobbiamo pensare a una specie di terremoto: come un terremoto che dall’interno della terra produce delle onde che poi si propagano molto lontano, questo processo avvenuto circa un miliardo di anni fa (ci ha impiegato un miliardo di anni per arrivare a noi), si è prodotto molto lontano dalla terra, con due grandi buchi neri, due grandi masse, che si sono scontrate. Il loro urto ha deformato lo spazio-tempo e l’effetto di questa deformazione è arrivata a noi e siamo riusciti a rivelarla con degli strumenti».

È importante dunque saper utilizzare la scienza e l’applicazione della stessa nella nostra quotidianità, sebbene essa venga utilizzata dall’uomo con obiettivi decisamente poco nobili: «Qualsiasi innovazione ha avuto degli aspetti negativi. Bisogna avere la forza di controllare le trasformazioni. La fisica però fondamentalmente cerca di capire le leggi della natura, poi la trasformazione è dovuta al lavoro dei fisici, dei politici, della società, della cultura».

Restando in tema di cultura, c’è da dire che l’Italia ha avuto dei premi Nobel della fisica (Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Emilio Segrè, Carlo Rubbia, Riccardo Giacconi), oltre che per la medicina e la scienza, eppure si ricordano molto più spesso quelli per la letteratura. «Questo è vero ma succede anche negli altri Paesi: la letteratura è un contenuto molto più diffuso perché chiunque può accedervi facilmente. Per quanto riguarda la scienza è necessario, come diceva Galileo, conoscere il linguaggio nel quale è scritta la realtà e se non si comprende questo linguaggio è difficile poterlo comunicare».

Federica G. Porcelli


Notizie del giorno

Tre minori «senza freni», la storia corretta del furto d'auto e relativo inseguimento di stamani Incidente e bus fermo, 16 bis nel caos per ore FOTO. «La nostra casa è la vostra casa»: Arma 212, una festa fra onore, memoria e risultati Ballottaggio, si vota domani e lunedì: sfidanti e scenario Ballottaggio, lunedì dalle 15 la diretta di Radio Bombo per annunciare il nuovo sindaco di Trani Ballottaggio, Ufficio elettorale aperto no-stop Bottaro lascia la stanza e saluta: «Undici anni meravigliosi» Gli alunni del "De Amicis" di Trani protagonisti della pulizia della spiaggia con Legambiente Xiao Yan compie 29 anni: quasi tre decenni di inclusione e cittadinanza attiva a Trani Corpus Domini '26: l'infiorata ricorderà San Francesco d'Assisi Domenica al museo: ingresso gratuito al Castello Svevo di Trani “Potevo avere tutto”, al Polo museale questo sabato il San Francesco umano raccontato da Daniele Ridolfi Tra stelle e capolavori: al via questo sabato “Percorsi stellari” a Palazzo Beltrani Contestolab, un anno di inclusione: formazione, sport e autonomia per i ragazzi autistici Torna questo sabato la «Sagra della porchetta»: gusto, musica e comunità nel cuore di San Magno “Il Grecale e la Marea”: a Barletta questo sabato il concerto di Mariachiara Gianfelice per la stagione concertistica della Fondazione Aldo Ciccolini Angela Bini dà voce all'anima femminile con l'intenso brano "Io Donna" Tennis, Sofia Valente conquista il Torneo Città di Ruvo: terzo successo consecutivo in quarta categoria Apulia Trani U17: sfuma ai rigori il sogno regionale, è argento contro la Pink Bari Trani, seconda riconferma: D'Addabbo Musica, tè e poesia: si chiude con Ayane Kodera la rassegna domenicale di Palazzo Beltrani Lacarvella e Unitre insieme per celebrare il mosaico e le arti manuali, dal 6 al 14 giugno Robotica e intelligenza artificiale, Trani guida la scuola del futuro Chiede 50 euro, ne prende 25 e scappa: Trani, a segno truffa finto investimento Villa Bini, si smonta muro: chiusura definitiva Pl sempre più vicina “Miseria e Nobiltà” e “Tre preti per una besciamella”: sei prestigiosi premi per la Compagnia dei Teatranti