La giunta comunale ha approvato di confermare la Tari nella stessa misura approvata lo scorso anno dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli. In particolare, partendo da un costo complessivo del servizio rifiuti di 11.066.000 euro, di cui 4.100.000 per costi fissi, 6.900.000 per quelli variabili.
Estesa la platea delle agevolazioni, confermate le quattro scadenze: la prima rata il 30 settembre; la seconda il 31 ottobre; la terza il 30 novembre; la quarta il 31 dicembre.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, si era impegnato a diminuire la tariffa, ma così non sarà e spiega perché: «Sulla Tari - spiega il sindaco - possiamo intervenire esclusivamente con riferimento a quello che è il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ma poi, appunto, c'è un costo sul quale possiamo fare ben poco, ed è quello del conferimento di rifiuti in discarica. Nella Tari dello scorso anno abbiamo imputato solo quattro mesi di trasporto dei rifiuti fuori Trani dopo al chiusura della discarica a settembre, mentre quest’anno ci sono gli otto di differenza. Pertanto, se avessimo voluto mantenere la stessa Tari dello scorso anno, avremmo dovuto aumentarla. Invece, nonostante l’effettivo aumento dei costi, i cittadini non pagheranno un solo euro in più».
Come bilanciare, allora, l’eventuale perdita in bilancio? «Semplicemente con quel rilancio dell’Amiu che ci siamo impegnati a garantire approvandone la ricapitalizzazione in consiglio – risponde Bottaro -: un servizio più efficiente ed economico, quindi più vantaggioso rispetto al privato».

