ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

L'immenso Flavio Bucci si racconta al circolo Dino Risi di Trani: «Noi attori siamo tutti un po' strani»

«Monicelli mi propose il personaggio di don Bastiano, chiedendomi di recitare in romanesco. Io non so parlare in romanesco, così mi disse “ma fa’ come ca..o ti pare!”, e recitai mezzo pugliese, mezzo torinese». Così Flavio Bucci, l’attore torinese di origini meridionali (madre di Ortanova, padre molisano), che vive a Roma, intervistato in un incontro moderato da Lorenzo Procacci Leone, Vito Santoro e Giuseppe Sansonna, nell'ambito della retrospettiva “Flavio Bucci, corpo eretico” che si sta tenendo al circolo del cinema Dino Risi. E a chi l’ha conosciuto come il don Bastiano de Il marchese del grillo, sembrerà diverso da quel prete–bandito costretto alla ghigliottina per un delitto d’onore, forte e orgoglioso, cristiano ma arrabbiato. Questo dimostra che Bucci è un bravo attore: sa recitare mostrandosi per quello che non è, ma, si sa, lo spettatore si affeziona più al personaggio che all’attore: «Noi attori siamo tutti un po’ strani» ammette inoltre.

Ossessionato dal proibizionismo che secondo lui attanaglia la vita moderna («non vado al cinema perché non posso fumare in sala» ripete ossessivamente), un po’ diffidente ma gentile con chi gli chiede una fotografia od un autografo, è stato salutato in apertura da Gianni Ciardo, suo amico, che appena ha saputo che Bucci si trovava a Trani è corso ad abbracciarlo.

L’ “eretico” attore ha avuto l’onore di lavorare con i più grandi del cinema, come l’inarrivabile Gian Maria Volonté, un uomo politicamente schierato che ha scelto solo pellicole “civili”, il versatile e grandissimo Nino Manfredi, Alberto Sordi, che Bucci definisce «un alieno». È stato diretto da registi come Mario Monicelli, Gigi Magni, Elio Petri («il mio mito», dice). Ma Bucci non ha una parola buona per tutti: di Dario Argento ricorda la boria; di Nanni Moretti, per il quale ha prodotto Ecce bombo, l’eccessiva meticolosità, al limite del paranoico.

Gli spettatori lo ricordano per il lavoro che gli regalò la consacrazione, lo sceneggiato televisivo Rai “Ligabue” di Salvatore Nocita, andato in onda quando ancora la tv di stato offriva prodotti di qualità, nel 1977: «Nocita con quello sceneggiato voleva fare un discorso sociologico, e l’unico che poteva scrivere del pittore Antonio Ligabue era Cesare Zavattini, secondo me il più grande intellettuale italiano del 1900» risponde Bucci, che è stato anche doppiatore di Gerard Depardieu per il film di Marco Ferreri "L'ultima donna".

E poi, attore teatrale, di un teatro tradizionale che aborriva l’avanguardia, insieme con Proietti. «C'era un attore di teatro d'avanguardia - dice ridendo - che si immedesimava nella novità, e Proietti gli disse: "Ma che stai a fa'?", lui mi rispose: "A ricercà". E Proietti gli rispose: "Allora nun hai capito, sospendi le ricerche!"»

Il grande lancio da protagonista è giunto appunto con Elio Petri in La classe operaia va in paradiso e La proprietà non è più un furto. Petri conosciuto grazie all'amicizia con Volonté.

Oggi l’attore ha nel cassetto un progetto con i fratelli Taviani. Ha infatti ancora voglia di lavorare, Flavio Bucci, e di fare quello che sa veramente fare: l’attore. Un attore tradizionale, ma sui generis. E noi, «massa di pecoroni», come ci avrebbe chiamato don Bastiano, abbiamo ancora bisogno di ascoltarlo, in questo cinema così ibrido ed asettico.

Federica G. Porcelli


Notizie del giorno

Tre minori «senza freni», la storia corretta del furto d'auto e relativo inseguimento di stamani Incidente e bus fermo, 16 bis nel caos per ore FOTO. «La nostra casa è la vostra casa»: Arma 212, una festa fra onore, memoria e risultati Ballottaggio, si vota domani e lunedì: sfidanti e scenario Ballottaggio, lunedì dalle 15 la diretta di Radio Bombo per annunciare il nuovo sindaco di Trani Ballottaggio, Ufficio elettorale aperto no-stop Bottaro lascia la stanza e saluta: «Undici anni meravigliosi» Gli alunni del "De Amicis" di Trani protagonisti della pulizia della spiaggia con Legambiente Xiao Yan compie 29 anni: quasi tre decenni di inclusione e cittadinanza attiva a Trani Corpus Domini '26: l'infiorata ricorderà San Francesco d'Assisi Domenica al museo: ingresso gratuito al Castello Svevo di Trani “Potevo avere tutto”, al Polo museale questo sabato il San Francesco umano raccontato da Daniele Ridolfi Tra stelle e capolavori: al via questo sabato “Percorsi stellari” a Palazzo Beltrani Contestolab, un anno di inclusione: formazione, sport e autonomia per i ragazzi autistici Torna questo sabato la «Sagra della porchetta»: gusto, musica e comunità nel cuore di San Magno “Il Grecale e la Marea”: a Barletta questo sabato il concerto di Mariachiara Gianfelice per la stagione concertistica della Fondazione Aldo Ciccolini Angela Bini dà voce all'anima femminile con l'intenso brano "Io Donna" Tennis, Sofia Valente conquista il Torneo Città di Ruvo: terzo successo consecutivo in quarta categoria Apulia Trani U17: sfuma ai rigori il sogno regionale, è argento contro la Pink Bari Trani, seconda riconferma: D'Addabbo Musica, tè e poesia: si chiude con Ayane Kodera la rassegna domenicale di Palazzo Beltrani Lacarvella e Unitre insieme per celebrare il mosaico e le arti manuali, dal 6 al 14 giugno Robotica e intelligenza artificiale, Trani guida la scuola del futuro Chiede 50 euro, ne prende 25 e scappa: Trani, a segno truffa finto investimento Villa Bini, si smonta muro: chiusura definitiva Pl sempre più vicina “Miseria e Nobiltà” e “Tre preti per una besciamella”: sei prestigiosi premi per la Compagnia dei Teatranti