«All'attenzione del Tribunale delle misure reali ci sono, tuttora, numerosi beni mobili e immobili, registrati e patrimoniali, che presto torneranno al popolo sovrano».
Lo ha fatto sapere il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Michele Ruggiero, con riferimento ai beni confiscati alla criminalità organizzata, dei quali Trani possiede al momento tre importanti testimonianze: l’ex ristorante Templari, in via Banchina al porto, oggi sede distaccata della Polizia locale; la palazzina intitolata a Paolo Borsellino, in piazza Mazzini 26, oggi sede della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica; il capannone del boss Salvatore Annacondia, che presto sarà inaugurato come sede della comunità Controvento, di Oasi 2.
Recentemente, anche tre vetture confiscate sono passate nella flotta della Polizia locale, «ma molto altro ancora, fra i beni sottratti alla mafia – ha anticipato Ruggiero -, sarà condiviso con la collettività. E sono questi i segni più tangibili di quanto lo Stato sia vicino ai cittadini».
Questo, e molto altro, è emerso a margine della presentazione della serata finale del concorso scolastico organizzato dal Liceo De Sanctis sul tema «Della criminalità alla legalità, il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie». La manifestazione avrà luogo venerdì prossimo, 20 maggio, alle 10.15, presso il Polo museale e vedrà come principale ospite il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, uno dei “quattro moschettieri” dello storico pool di “Mani pulite”.
E Michele Ruggiero, che rappresenta con altrettanta efficacia la magistratura sul territorio, ha preso atto con piacere dei ben 56 elaborati realizzati dagli studenti del triennio di tutti gli indirizzi del De Sanctis, sei dei quali saranno premiati venerdì: «I giovani hanno bisogno di sentire le istituzioni vicine, perché chiedono sicurezza e legalità, e la legalità conviene a tutti», ha aggiunto il magistrato.
Per il dirigente scolastico del De Sanctis, Grazia Ruggiero, «i ragazzi hanno bisogno di testimoni e protagonisti che li portino sulla strada della cittadinanza attiva, ed è per questo che si è scelto di compiere questo percorso di sfida al precostituito, utilizzando gli strumenti che i giovani preferiscono, portando a Trani, per la premiazione del nostro concorso, alcuni tra i più importanti esponenti dello Stato».
Oltre Davigo, e lo stesso Ruggiero, vi sarà il vice capo della Polizia di Stato, Matteo Piantedosi, insieme con Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap, sindacalista tranese oggi ai vertici nazionali della Polizia di Stato, che ha posto in risalto a sua volta «quanto fondamentale sia la legalità nel percorso di formazione scolastica dei ragazzi: la scuola è la casa dei nostri figli e, dopo la famiglia, è l’agenzia educativa più importante per fornire loro modelli virtuosi».
Ma quanto, oggi, i ragazzi sono disponibili a percepire tali modelli, anziché altri? Michele Ruggiero non ha dubbi: «Ne sono fermamente convinto, e ne sono rimasto io stesso favorevolmente sorpreso nella misura in cui sabato scorso, ad Andria, per un’assemblea d'istituto molto affollata cui sono stato invitato, non ho sentito volare una mosca: erano tutti lì, maturi e disponibile all'ascolto. Ai miei tempi, invece, le assemblee d'istituto erano ben altra cosa».




