È Jacopo Boccasile, della classe II E della scuola media Bovio – Palumbo di Trani, ad aggiudicarsi il “premio speciale” del bando Teresa Sarti Strada 2016, con il suo elaborato dal titolo L’uomo venuto dal nulla, un breve racconto che narra la storia di un immigrato. Il premio, dedicato alla memoria della fondatrice di Emergency prematuramente scomparsa sette anni fa, moglie di Gino Strada, verrà ritirato a Napoli dall’alunno la prossima settimana e permetterà alla scuola di ottenere materiale didattico dal valore di 500 euro. Vi hanno partecipato 56 scuole primarie e 89 secondarie di I grado di tutta Italia.
Ma non è tutto. La scuola media è la vincitrice del primo premio del concorso per le scuole “Difesa dell’ambiente e patrimonio culturale”, nell’ambito del Riconoscimento Giovanni Paolo II, giunto alla sua quinta edizione e indetto dalla città di Bisceglie. Alcuni ragazzi delle classi I B, II C, II E, II F, III H, coordinati dai docenti Antonella Aurora, Caterina Binetti, Pasquale Cocozza, Rosalba Curci, Concetta Falconetti, Francesco L’Erario e Rosanna Strillacci, hanno presentato in concorso un video dal titolo Piccole e solide virtù: come essere ecologici e vivere felici. Un video di dieci minuti nei quali gli alunni, seguendo i testi dell’enciclica di papa Francesco Laudato si’, si interrogano su quali siano i piccoli comportamenti quotidiani che ciascuno di noi, ospite su questo pianeta, deve adottare per cercare, almeno nel suo piccolo, di rispettarlo. Questi i suggerimenti che papa Francesco dà nella sua enciclica, e che i ragazzi chiedono di seguire: «Spegniamo il riscaldamento e mettiamo tutti i maglioni», oppure «spegniamo le luci e riduciamo il consumo dell’acqua». Inoltre, una piccola attenzione è stata data all’alimentazione: i ragazzi nel video ricordano che si potrebbe mangiare meglio, portando nello zaino scolastico cibi sani anziché acquistare “cibo spazzatura”.
In alcuni aspetti, si potrebbero seguire gli esempi di alcuni paesi europei: a Parigi, ad esempio, «si condivide uno stesso veicolo tra più persone», dicono i ragazzi in francese; a Madrid, e lo raccontano in spagnolo, «si riducono i consumi di acqua e si spengono le luci quando non servono, e questo ci renderà più ricchi di risorse»; in Inghilterra, dicono in inglese, «piantiamo degli alberi, in modo da avere aria più pulita un domani».
Sicuramente una bella lezione di educazione civica che si spera i ragazzi possano fare propria e soprattutto sia da monito agli adulti.
Federica G. Porcelli


