Abbiamo scritto pochi giorni fa del fatto che il Comune ha nominato un responsabile unico del procedimento in merito al Red, la misura del “reddito di dignità”, approvata dalla Regione in favore di 20mila nuclei familiari pugliesi. C’è da precisare, però, che, prima che la misura venga erogata in favore delle famiglie tranesi, bisognerà aspettare l’avviso pubblico della Regione. Successivamente, verranno esaminate le candidature.
Dopo l’approvazione del regolamento, avvenuta nei giorni scorsi, la Regione dovrà pubblicare un avviso pubblico per le manifestazioni di interesse presentate da soggetti pubblici e privati per i tirocini di inclusione sociale (previsto nel mese di giugno), a seguire dovrà pubblicare un avviso pubblico per i beneficiari di ReD (sempre nel mese di giugno). A seguito della presentazione delle domande, si svolgeranno le varie fasi di istruttoria (verifica preliminare dei requisiti di accesso e certificazione Isee, attribuzione dei punteggi, valutazione delle domande e verifica della presenza di carichi familiari e sociali di specifico rilievo, ai fini della presa in carico del nucleo familiare).
Potranno far domanda d’accesso al ReD i residenti in Puglia da 12 mesi con un Isee non superiore a 3.000 euro. Dati i vincoli economici, si partirà dalle categorie in maggiore difficoltà che il regolamento regionale definisce in base ai seguenti criteri: numero di figli, numero di figli minori, nucleo familiare monogenitoriale, presenza di persona con disabilità grave o non autosufficienza, valore ISEE da 0 a 3000, condizione lavorativa. Le domande andranno presentate su una piattaforma telematica unica.
Chi usufruirà del Red, non potrà usufruire della misura comunale Cantieri sociali.
