Dal 1mo settembre scorso il Comune di Trani non ha più in carico le spese di funzionamento degli Uffici giudiziari di Trani. Quelle che sostiene vengono rimborsate dal Ministero della giustizia, che ha rilevato la competenza in merito.
Tutto quello che c'è stato prima, però, fatti salvi rimborsi nella misura fra il 30 ed il 40 per cento, è rimasto ad esclusivo carico di palazzo di città, compresi i debiti maturati nel frattempo con i fornitori.
Uno dei più recenti debiti fuori bilancio che il Comune di Trani ha riconosciuto e liquidato fa riferimento proprio al Tribunale ed è particolarmente oneroso: all'impresa Termoidraulica, di Giuseppe Diaferia, di Corato, sono stati liquidati 73mila euro per lavori resi sugli impianti idrici, fognanti, termici ed elettrici eseguiti presso gli Uffici giudiziari, ma anche immobili comunali, relativi a tutto il 27 marzo 2015.
Un’eredità tutt’altro che gradita, che il consiglio comunale ha riconosciuto lo scorso 14 marzo ed il dirigente del settore, Giovanni Didonna, chiuso con la liquidazione lo scorso 6 maggio.
