«La legalità conviene, perché è l’unico strumento di equilibrio su cui si fonda la democrazia. La libertà è vera solo quando c’è legalità, ed i beni confiscati che ritornano alla collettività ne sono l’espressione». Così Michele Ruggiero, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani, prendendo parola nella manifestazione “Dalla criminalità alla legalità, il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie”, tenutasi al Polo museale. Il magistrato prosegue: «Saviano, in Gomorra, invita ai giovani a non considerare normali gesti illegali, come il passarsi lo spinello, e questo perché ogni volta va fatta una scelta, e quella scelta deve essere la legalità».
Ha preso la parola anche Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap, il sindacato italiano degli appartenenti alla polizia: «Oggi è il giorno dei ragazzi, e dei loro 56 lavori su una legalità in cui credono insieme con noi ed i testimoni che, oggi, sono venuti qui a Trani solo per parlare ai ragazzi stessi». Infatti, nell’ambito della manifestazione sono stati premiati gli studenti del liceo De Sanctis di Trani vincitori del concorso “Schierati dalla parte giusta”.
Matteo Piantedosi, vice capo della Polizia di Stato, ha fatto una stima dei beni sequestrati alla mafia, che ad oggi hanno un «controvalore di 17 miliardi. Di questi, solo 7 sono passati allo Stato, ma da questo territorio provengono sempre più messaggi di speranza, nel segno della professionalizzazione della magistratura e delle forze dell’ordine. La risposta è nel crescente numero di magistrati, nonostante quelli che cadono, e nella richiesta dei giovani di entrare nelle forze dell’ordine».
Ma i cittadini potrebbero fare molto di più, infatti quello che manca è, conclude Piantedosi, «una cultura della legalità. Ci sono stati dipendenti pubblici che, da un lato, aderivano a movimenti fondati sulla legalità e, dall’altro, baravano sul timbro del cartellino. Ciascuno faccia proprie le regole della legalità, prevenendo l'intervento repressivo dello Stato».
A margine dell'incontro, abbiamo intervistato anche il sindaco di Trani Amedeo Bottaro, che ci ha parlato dello stato d'avanzamento del cantiere "Controvento": «Stiamo mettendo a punto le ultime cose per far sì che si possa inaugurare il cantiere. Ci sono dei lavori che vanno completati nell’area esterna, trattandosi di una zona molto degradata della città. Cerchiamo di fare sì, insieme alla cooperativa che poterà avanti l’intervento (l’Oasi 2, nda), di completare le strutture esterne per poter completare il programma. “Controvento” dimostra che Trani è sempre stata virtuosa nel tema di beni confiscati alle mafie. Abbiamo adesso un bene che oggi è sede della polizia municipale, quello sul porto; un altro, palazzo Borsellino, che oggi è sede di attività importantissime della polizia giudiziaria; oggi avremo il terzo bene».
Un bene che, sottratto alla criminalità organizzata «che sappiamo svolgere soprattutto attività di traffico di sostanze stupefacenti – conclude Bottaro – sarà invece utilizzato per il recupero dei tossicodipendenti, quindi sicuramente è un esempio secondo me da seguire in tutta Italia».







