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Prevenzione incendi lungo le strade, bonifiche impossibili: Barletta-Andria-Trani senza soldi in capitolo

Per la Provincia di Barletta-Andria-Trani il pericolo, paradossalmente, corre più ai bordi delle strade che sulla strade. Infatti si sta profilando un problema, tanto inatteso quanto grave, che è quello della mancata bonifica dei terreni incolti ai margini della viabilità provinciale. Proprio nei giorni scorsi il sindaco di Trani, come più o meno alla spicciolata i colleghi degli altri comuni, ha emanato l'ordinanza che dispone la bonifica di terreni, privati e comunali, entro il 15 giugno. Ebbene la Bat, già da gennaio, sta rappresentando questo problema per quanto riguarda le aree che lambiscono tutte le strade provinciali, ma il problema è che dovrebbe farlo con finanze che non ha più: in conseguenza delle progressive riduzioni dei trasferimento dallo Stato e dell’imminente, ipotizzata chiusura delle province, il capitolo, quest’anno dice “zero”.

«Ci siamo fatti parte diligente, per quello che possiamo – dice il capo dell’Ufficio tecnico della Provincia, Mario Maggio –, scrivendo dall’inizio dell’anno a tutti i soggetti che potevamo investire del problema, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a quella della giunta regionale, dal Prefetto alle forze dell’ordine, rappresentando purtroppo la carenza di risorse finanziarie. E per carenza – chiarisce Maggio - intendo nullità, zero spaccato».  In altre parole l’amministrazione provinciale non ha assolutamente la possibilità di tagliare l'erba, né eseguire alcun intervento di manutenzione: «Abbiamo scritto tutto quello che potevamo scrivere – fa sapere il tecnico -, almeno cinque o sei note per ciascun destinatario, ma finora si sono fatte orecchie da mercante».

Purtroppo, in questa situazione sfuggita di mano, può davvero scapparci che l'automobilista o il passeggero, gettando mozziconi di sigaretta dal finestrino, determini un incendio di proporzioni imprevedibili: chi ne risponderebbe? «Sicuramente la Provincia – risponde Maggio -, perché titolare della proprietà della viabilità, ma noi, lo ripeto, da gennaio stiamo scrivendo a tutti perché non abbiamo i soldi per intervenie e, quindi, vogliamo elevare il livello di attenzione anche nei confronti di chi, forse, ha approvato una sciagurata legge di riordino degli enti locali non rendendosi conto delle conseguenze che sarebbero derivate dall’improvvisa eliminazione di competenze e risorse da questi enti tanto bistrattati quali sono le province».

In ogni caso, almeno allo stato, e prima che il problema diventi autentica emergenza, forse l’unica soluzione risiede nel prefetto: «È la sola figura che rappresenta il governo sul territorio – ricorda Maggio -, e potrebbe intervenire veramente in maniera pesante e massiccio presso il Ministero degli Interni e la Protezione civile nazionale per disporre il taglio dell'erba, innanzi tutto, e poi una minima risorsa finanziaria per eseguire un po' di manutenzione sulle strade stesse. Infatti – fa sapere e conclude Maggio - le buche che oggi abbiamo sono tali e tante che, se non ci attrezziamo anche qui, il morto prima o poi ci scapperà».


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