Le due famiglie che occupano la casa del custode del mai realizzato mercato ortofrutticolo, in via Andria, dovranno lasciare l'immobile entro sessanta giorni, pena lo sgombero forzoso dei due appartamenti, contestualmente all’interruzione di tutte le utenze.
Lo ha disposto il dirigente del Settore patrimonio, Giovanni Didonna, con due distinte ordinanze destinate agli altrettanti nuclei che, dal 2005, occupano l’immobile strumentale all’ex mercato, entrambi con minori a carico.
Nel 2005 si era stipulato un contratto di soli sei mesi di locazione, con un fitto mensile 100 euro per una famiglia e 50 per l'altra. Ciononostante, entrambi i capifamiglia versavano somme limitate e, nel 2007 venivano invitati, invano, al pagamento degli arretrati.
Oggi hanno maturato debiti, rispettivamente, di 11.800 e 5.900 euro, ma, soprattutto si sono trovati nella condizione di occupare “sine titulo” i due immobili.
Nel frattempo, nel 2014 la giunta comunale aveva deliberato di ripristinare la destinazione di mercato ortofrutticolo di quell'immobile, mentre oggi il dirigente ha anche disposto l'immediata bonifica del sito, che è ricettacolo di rifiuti in gran quantità, molti dei quali anche speciali e pericolosi.
Evidentemente, la permanenza delle due famiglie appare totalmente incompatibile con le urgenze sopravvenute e le future destinazioni del sito.

