ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Ventennale della scomparsa di Renzo De Felice: la riflessione di uno studente di Trani

Oggi, 25 maggio 2016, ricorre il ventesimo anniversario dalla morte di Renzo De Felice, uno dei più grandi storici che l’Italia possa vantare. Questi è riconosciuto soprattutto come il più grande studioso del ventennio fascista, essendosi dedicato sin dal 1960 ad uno studio accurato di quell’epoca.

Marxista, ribelle e trozkista sin dalla prima giovinezza, si iscrisse,durante gli studi universitari, al Partito Comunista Italiano, sino ad essere arrestato nel 1952, assieme al suo compagno di studi ed amico Sergio Bertelli, per aver contestato la presenza a Roma dell’allora Comandante Nato Matthew Ridgway.

Tuttavia, la militanza all’interno del PCI ebbe il suo epilogo già nel 1956, allorquando De Felice contestò l’invasione da parte dell’Unione Sovietica dell’Ungheria. Dopo una breve militanza nel PSI, De Felice decise di lasciare la politica, per dedicarsi interamente all’insegnamento universitario.

Destò grande curiosità il suo avallo nei confronti dell’iniziativa lanciata dal direttore de “Il Giornale” Indro Montanelli, concernente le votazioni politiche del 1976, durante le quali alcuni intellettuali controcorrente invitarono a votare “Dal Pli al PSI “, criticando in guisa ferrea gli intellettuali comunisti; infatti, De Felice chiarì con un giudizio tranchant la sua posizione : “Ho il timore che molti intellettuali votino comunista per il timore di perdere la qualifica di uomini di cultura”. A mio modesto avviso, il più grande merito che a tale storico deve essere riconosciuto è quello di aver condotto tutti i suoi studi, le sue ricerche ed, infine, le sue opere, seguendo esclusivamente il suo amore per la storia. Come direbbe Tacito: nequi amore et sine odio.

Quantunque sia stato minacciato e ricattato sino a vedere messa a repentaglio la sua cattedra universitaria, Renzo De Felice non si è mai piegato alla tendenze che all’epoca campeggiavano all’interno di certi salotti culturali di tendenza, continuando senza tentennamenti a professare esclusivamente la sua passione per la ricerca storica. Quest’ultima lo ha reso un exemplum per alcuni dei suoi stessi allievi, i quali ancora oggi si dedicano con gratitudine ad approfondire i suoi studi.

Il presente omaggio non deve essere inteso solo come volontà di elogiare un personaggio che ha dato, quanto mai coraggiosamente (soprattutto per gli anni difficilissimi in cui ha pubblicato la Sua Storia del Fascismo), una visione alternativa di un periodo storico nostrano ricco di ambiguità e di luoghi comuni mai oggetto, sino ad allora, di seri ed oggettivi approfondimenti, bensì quello, molto più modesto ma certamente indefettibile, di rendere omaggio ad un uomo che non si è mai piegato al cospetto della maggior parte dell’intellighenzia di quegli anni e che ha sempre perseguito ciò che il dovere di storico intimamente gli dettava.

Infine, vorrei riportare una citazione che De Felice medesimo rilasciò in una intervista al Corriere della Sera : “Lo storico non può essere unilaterale, non può negare aprioristicamente le "ragioni" di una parte e far proprie quelle di un'altra. Può contestarle, non prima però di averle capite e valutate”.

Francesco Tomasicchio


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca