Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un concittadino che si esprime in merito all'allontanamento di una tv dal consiglio comunale di Trani. Il presidente del consiglio comunale Fabrizio Ferrante ha chiarito così la decisione: «Tutte le testate giornalistiche hanno libero accesso all'aula consiliare. Per rispetto quando si entra nella casa dei cittadini si chiede il permesso che puntualmente viene accordato a tutti coloro che ne fanno richiesta e nessuno può sentirsi privilegiato ed esonerato dalla richiesta (non a me, ma per rispetto del luogo della massima assise cittadina). Mai a nessuno è stato negato l'accesso, però qualcuno dovrebbe ricordarsi di chiedere l'autorizzazione alla presidenza per effettuare le riprese».
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Caro Massimo, cari amici di TeleTrani, il gravissimo atto politico del consiglio comunale dell'altra sera, la sospensione della democrazia, è di uno stile regime fascista che non si era mai verificato prima: censurare la libertà di informazione cacciando Teletrani sotto una forma ignobile, l'allontanamento con il pretesto della mancata richiesta di permesso.A TeleTrani va tutta la mia solidarietà per aver subito la censura come atto politico intimidatorio. Questa amministrazione, peggio delle precedenti, con questa azione dimostra che nulla è cambiato. Censurando la libertà di stampa si vogliono nascondere gli atteggiamenti e i sotterfugi rispetto ad un argomento come la decisione della chiusura di una fonte di inquinamento, la discarica, chiusa dalla magistratura due anni fa. L'altra sera hanno dato dimostrazione che questa maggioranza è in netta continuità con le precedenti tentennando sul prendere decisioni chiare sul destino della discarica ricattando la città con l'antica arma dell' Ecoerre respinta 20 anni fa a furor di popolo. L'altra sera in consiglio comunale con la cacciata di Teletrani hanno voluto nascondere qualcosa con la sospensione della libertà di stampa. È stato infatti violato l’articolo 25 della Costituzione che sancisce la libertà di stampa.
Lettera firmata
