Domani, sabato 28 maggio alle 10 presso la scuola media Baldassarre di Trani in piazza Dante giornata evento dedicata alla prevenzione e alla sicurezza, per la promozione dell’uso del defibrillatore nelle scuole. L’associazione “Gesti di vita” ha infatti regalato alla scuola un defibrillatore. Presenzieranno all’evento il sindaco di Trani Amedeo Bottaro; la direttrice Usr Puglia Anna Cammalleri; gli assessori regionali Domenico Santorsola e Sebastiano Leo; l’assessore del Comune di Trani Grazia Distaso; il presidente della Bat Giuseppe Corrado; il presidente del comitato della protezione civile Ruggiero Mennea; Veronica Carlino referente di “Gesti di vita”; Orazio Turturo, direttore Irc-Blsd; Francesco Barbangelo referente Asl per l’uso del defibrillatore.
Queste le parole del dirigente scolastico Gabriella Catacchio: «Grazie alla sinergia tra territorio, associazionismo, istituzioni e terziario, l’associazione “Gesti di vita”, responsabile di numerosi progetti di promozione della cultura della salute sul territorio regionale e nazionale, consegnerà nelle mani dell'istituto scolastico un defibrillatore di alta fascia in grado di guidare perfino il massaggio cardiaco. Questo consentirà alla struttura di divenire punto Pad nella rete cittadina della defibrillazione e quindi presidio fondamentale per la prevenzione e per la gestione dell'emergenza cardiaca al servizio della comunità e del territorio. Ho mirato con tenacia al raggiungimento di questo obiettivo, reso possibile grazie alla collaborazione con l’ente locale e soprattutto all’azione efficace del Consigliere regionale Ruggiero Mennea, presidente del Comitato permanente regionale di protezione civile, da tempo in prima linea per la diffusione della cultura della prevenzione della morte improvvisa e della promozione all’uso dei defibrillatori».
Prosegue il dirigente: «Lo stesso consigliere ha già più volte sottolineato l'importanza della diffusione capillare su tutto il territorio regionale dei defibrillatori e di operatori formati al primo intervento per mezzo dei canali formativi ufficiali ed autorizzati. La diffusione massiva dei Dae e delle manovre di primo intervento può divenire inoltre un veicolo di diffusione di resilienza, di quella capacità di far fronte in maniera positiva alle emergenze, di fronteggiare efficacemente gli eventi traumatici e più in generale le difficoltà, a beneficio di chi interviene, che rafforza la sua identità e sicurezza personale, e del malcapitato che, nel caso specifico, ha una chance in più di sopravvivenza. Tali azioni, in generale, promuovono la crescita di aspiranti volontari di Protezione Civile preparati e consapevoli dei rischi che attentano alla vita e pronti ad intervenire per la sua tutela».
A fare da volano, nel rispetto del comma 10 della legge 107/2015 sulla “buona scuola” sono state le iniziative di formazione rivolte a tutti gli studenti, nel mese di marzo, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, in collaborazione con il servizio territoriale dell’Oer di Trani, coordinate dal dott. Turturo. Questo perché la scuola si fa comunità di buone pratiche, ponendo le sue basi sulla diffusione della cultura della salvaguardia della salute, della ricerca del benessere psico-fisico, e soprattutto nella assunzione di responsabilità nei confronti della società a cui appartiene. Se si assume come paradigma culturale quanto è solennemente affermato nella nostra Costituzione e posto a fondamento della legge sull’autonomia scolastica e cioè la valorizzazione della persona umana, vista non come individuo ma come appartenente ad una società, diventa basilare l’importanza nel processo di crescita del rispetto dell’altro, perché si promuova il senso di responsabilità e la cittadinanza attiva, attraverso la solidarietà umana. Un defibrillatore all’interno di un istituto scolastico rappresenta un’alta forma di civismo, ponendo, coloro i quali saranno formati per utilizzarlo, in condizione di salvare una vita; con precise azioni, infatti, si può battere il tempo, fondamentale per chi è in arresto cardiaco, e tentare il recupero di situazioni che, in assenza di tale strumento salvavita, potrebbero risultare irreversibili.
