Dal prossimo 1mo giugno la Vigilanza notturna tranese interromperà il servizio di portierato presso palazzo di città, villa comunale e civico cimitero. Lo fa sapere il presidente della cooperativa, Giovanni Palmieri, in una nota ai dipendenti in cui evidenzia difficoltà economiche legate al fatto che il servizio di piantonamento non armato, presso i tre immobili comunali, non è in grado di sostenere il pagamento di personale inquadrato esclusivamente come guardia particolare giurata.
Già dallo scorso 2 novembre la cooperativa aveva inviato una richiesta di chiarimenti al Comune di Trani, ma, «non avendo avuto risposta in merito» e «dopo attenta valutazione», Palmieri ha fatto sapere di «non essere più disponibile ad effettuare il servizio di piantonamento fisso non armato (retribuendo però il personale come svolgimento di servizio armato, con una differenza di costo orario quasi del doppio) presso municipio, villa e camposanto».
Si preannuncia un braccio di ferro con il Comune perché, a questo punto, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, dovrà ancora emanare una proroga già sapendo che la Vigilanza notturna non effettuerà alcuni dei servizi che viene chiamata a rendere. È anche vero, peraltro, che questa situazione potrebbe accelerare l'iter di una nuova gara per l'affidamento pluriennale del servizio, dopo che la figura apicale della ripartizione ha definitivamente revocato l'assegnazione del vecchio bando alla Sicurcenter di Palermo (decisione dipendente anche dal’inchiesta penale che ha, di fatto, azzerato l’amministrazione uscente) e ridimensionato i costi gli affidamenti in proroga: oggi, anche al netto dei servizi al Tribunale, che dal 1mo settembre 2015 sono pagati dal Ministero, il Comune spende per la vigilanza degli immobili spende, per bimestre, 32mila euro, contro i 120mila di soli due anni fa.
Del sopravvenuto problema ha anche parlato, nell’ultimo consiglio comunale, il capogruppo di Forza Italia Pasquale De Toma, invitando l'amministrazione a riconoscere «un ritorno alla vigilanza armata, per motivi di pubblica sicurezza ed occupazionali, in ragione del risparmio riveniente dallo stop alle spese per il Tribunale». «Ma è anche vero - spiega il sindaco, Amedeo Bottaro -, che il rapporto contrattuale con gli agenti è della cooperativa e non del Comune, che invece ha bisogno espressamente di quel tipo di servizio».
Ristrettissimi sono i margini per trovare un eventuale accordo fra le parti: lunedì prossimo mancheranno soltanto due giorni dall'eventuale nuova proroga, mentre i dipendenti della Vigilanza sono già in fibrillazione, temendo per i loro posti di lavoro.

