Il Comune di Trani ricorrerà ad un albo di professionisti di fiducia dell'ente per il biennio 2016-2017, utile all'individuazione di professionalità cui affidare incarichi relativi al contenzioso tributario nei casi in cui non sia possibile fare ricorso alle risorse interne. Sarà il dirigente dell’Area finanziaria, Grazia Marcucci, ad emanare un apposito avviso pubblico con una serie di requisiti richiesti: titolo di studio; iscrizione all'albo abilitante all'assistenza tecnica presso le commissioni tributarie provinciali e regionali; curriculum professionale che specifichi in modo dettagliato le esperienze professionali maturate nel settore del contenzioso tributario nell'ambito dei tributi locali, eventuali titoli di specializzazione, docenze e pubblicazioni, partecipazione a corsi professionali, stage e convegni in materie inerenti il settore dei tributi locali e del contenzioso tributario».
La decisione della giunta nasce dopo avere preso atto del fatto che sono pervenuti al Comune di Trani numerosi ricorsi in materia tributaria, per un valore delle pratiche pari ad oltre 270mila euro, ma, per oltre cinquanta ricorsi, si è reso necessario che l’ente si costituisse in giudizio. L’esecutivo, a settembre 2015, aveva autorizzato il dirigente alla costituzione in giudizio in ambito tributario di primo e secondo grado, con mandato alla rappresentanza e difesa tecnica del Comune di Trani davanti alla Commissione tributaria provinciale e regionale di Bari, mediante deposito di note difensive ed illustrative, proposte di adesione, conciliazione, impugnazione di sentenza, conferendole all'uopo ogni più ampia facoltà di legge, compresa quella della partecipazione all'udienza di discussione. Di volta in volta, il dirigente è stato autorizzato a costituirsi in giudizio per vari contenziosi nei mesi di settembre, dicembre, marzo, maggio e giugno. In ciascuna occasione, «nelle more della riorganizzazione dell'Ufficio tributi» tramite risorse umane aggiuntive ed ottimizzazione di quelle già esistenti».
Lo scorso 18 maggio il Comune si è nuovamente difendeso presso la Commissione tributaria di Bari e, per l'occasione, il dirigente ha incaricato un consulente esterno per la rappresentanza dell'ente. Da qui la necessità di formare un albo di professionisti di fiducia per il biennio 2016-2017, «poiché non è possibile gestire in house tutto il contenzioso tributario pendente – si legge in delibera -, anche per l'effetto dell’introduzione degli istituti del reclamo/mediazione per gli enti locali».
Non va dimenticato, peraltro, che l’Area finanziaria del Comune sta accentuando l'azione di recupero dei crediti che il Comune vanta presso i contribuenti: da ottobre a dicembre 2015 sono stati emessi avvisi di accertamento ad ampio raggio, per i seguenti omessi o parziali pagamenti: Ici 2010, per 718.000 euro; Tarsu dal 2010 al 2012, per 173.000 euro; Ici 2012 (con ruolo coattivo tramite Equitalia) per 820.000 euro. A marzo 2016 sono partiti altri avvisi di accertamento: Ici 2011, per 674.000 euro; omessa denuncia Tarsu dal 2010 al 2012, per 121.000 euro; Tares 2013, per 1.417.000 euro. Di conseguenza il contenzioso è destinato ad incrementarsi ulteriormente per le azioni dei cittadini avverso gli atti emessi dal Comune.

