Gli agenti della Polizia locale hanno fotografato i luoghi e si apprestano a sanzionare gli organizzatori della manifestazione tenutasi nell’ultimo fine settimana in piazza Plebiscito, nell'area antistante la villa comunale.
S’è trattato di un non meglio precisato mercatino dell'usato, al termine del quale i titolari delle varie bancarelle hanno lasciato rifiuti di ogni tipo nell'area pedonale e, in particolare, in corrispondenza dell'ingresso dei giardini pubblici.
Stamani, anche a causa dello sciopero nazionale, cui hanno aderito anche i dipendenti Amiu, circostanza peraltro ben nota agli organizzatori alla vigilia dell'evento, intorno ai cestini portarifiuti si trovava di tutto e l'impatto visivo era davvero pessimo.
Come se non bastasse, da una parte, in adiacenza con l'impalcatura che protegge la facciata della chiesa di San Domenico, sono stati abbandonati cartoni con dentro persino libri invenduti e dall'altra, addirittura, uno specchio rimasto a sua volta invenduto e che rappresenta un pericolo anche per la pubblica incolumità, qualora dovesse accidentalmente - o per mano di qualcuno – frantumarsi.
Qualsiasi tipo di manifestazione si svolga in aree pubbliche, soprattutto se autorizzata, prevede la stipula di una convenzione in forza della quale gli organizzatori, al termine, della stessa, sono tenuti a restituire al Comune i luoghi nelle stesse condizioni in cui li avevano trovati: questo, evidentemente, non è accaduto, anche se sembra di comprendere che altri fattori abbiano concorso allo scenario di estremo degrado che si toccava con mano, stamani, all'ingresso della villa comunale.
Di certo, il contrasto fra le scene raccapriccianti esterne ed il silenzio e la pulizia interna, aumenta ulteriormente gli interrogativi su quanto sia opportuno organizzare una manifestazione di quel tipo in quel particolare luogo della città: la villa merita ben altro, anche in fase di accoglienza del pubblico.





