Il percorso musicale, per la scuola secondaria di primo grado “Gen. E. Baldassarre”, si esprime attraverso due grandi manifestazioni che si terranno nella chiesa di San Domenico oggi, lunedì 30 maggio alle 18, e mercoledì 1 giugno presso il Teatro S. Carlo di Napoli alle 11.
Questo perché la musica, quale componente fondamentale e universale dell’esperienza umana, fa da veicolo emotivo, creativo e formativo in un percorso di crescita comune e raccordo didattico fra le istituzioni del territorio che contribuisce alla crescita armonica della personalità di ciascun alunno.
Pur non essendo un’istituzione ad indirizzo musicale, i docenti di musica, affiancati dalla sensibilità professionale della dirigente Gabriella Catacchio, hanno avviato in questi anni dei corsi pomeridiani di strumento. A differenza delle scuole ad indirizzo musicale, quello che poteva essere un punto di debolezza, è diventato una risorsa. Non avendo il vincolo della formazione della classe ad indirizzo musicale, la frequenza delle attività di strumento si apre a tutta la scuola,arrivando a numeri veramente stupefacenti di partecipanti. I ragazzi possono frequentare corsi di chitarra, di flauto traverso e di pianoforte, iniziando dal loro ingresso in prima media e completandolo in terza, maturando esperienze di musica d’insieme e di orchestra, avvalendosi di esperti professionisti, fra i migliori artisti del nostro territorio.
Il concerto finale del 30 maggio conclude il percorso di seria e fattiva preparazione e studio. I ragazzi vivono questa esperienza con grandissima partecipazione impegnati anche dal punto di vista corale. Il teatro S. Carlo di Napoli il 1 Giugno farà da nobile cornice alla rappresentazione dell’opera “Cenerentola” di Gioacchino Rossini, frutto del progetto “Europa incanto”, in collaborazione con esperti esterni, che hanno coadiuvato i momenti di preparazione, coinvolgendo anche le docenti curriculari di Musica. “Fare Musica” si può e si deve per rispondere alle esigenze di bellezza e di universalità insite in ogni essere umano ed esplicate attraverso le diverse forme d’arte che integrano i saperi e promuovono inclusione, perché come diceva un poeta, «non esiste una canzone nera. Non esiste una canzone bianca. Esiste solo musica, fratello. Ed è musica quella che canteremo».
Il dirigente scolastico - Gabriella Catacchio
