Dopo una lunga attesa, nei giorni scorsi Amet Spa ha ripreso a distribuire le fatture per i consumi dei mesi scorsi presso i domicili degli utenti. Così, da ieri mattina, gli uffici del lungomare Chiarelli preposti al pagamento delle utenze sono stati presi d'assalto da cittadini che, evidentemente hanno la necessità di rispettare le scadenze prescritte, verosimilmente quella di oggi, martedì 31 maggio.
Questo, però, ha determinato la circostanza per cui tutti si sono riversati agli sportelli di Amet nella stessa mattinata e pressoché contemporaneamente, invadendo così in maniera massiccia, e scomposta, l'area parcheggio in adiacenza ai locali in cui pagare i conti della luce. La conseguenza è che si sono occupati anche gli stalli dedicati all’esclusiva sosta dei bus turistici che, soprattutto in questa circostanza, hanno dovuto ripiegare su aree di piazza Plebiscito che, invece, sono destinate al parcheggio a pagamento.
In altre parole, il disservizio di partenza del ritardato invio delle bollette ha determinato conseguenze negative a cascata: il comportamento incivile degli automobilisti; disagi per la circolazione, giacché i veicoli a stento riuscivano ad incrociarci fra la presenza della pista ciclabile e le auto maldestramente parcheggiate; problemi per i conducenti dei bus turistici; mancati introiti per la stessa Amet, che avrebbe potuto sicuramente incassare soldi dal parcheggio a pagamento di utenti virtuosi, mentre invece non l'ha fatto da parte dei conducenti dei bus, che ovviamente hanno dovuto ripiegare in altro luogo solo perché quelli loro destinati erano abusivamente occupati dalle autovetture.
La stessa scena è molto probabile che si ripeta nella giornata odierna, salvo che non si presentino sul posto, per le opportune sanzioni del caso, gli agenti della Polizia locale, come già in alcune occasioni avvenuto nel recente passato.



