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Trani balneare: aspettando il gestore, oggi a Marechiaro ritornano i paletti

Ritorneranno oggi, mercoledì 1mo giugno, i paletti amovibili all'imbocco della discesa per inibire l'accesso, al lido Marechiaro, da parte di veicoli a quattro e due ruote: proverranno dal cantiere comunale, presso cui sono stati custoditi fino a ieri. Infatti, i dissuasori sono previsti da giugno ad ottobre e vengono rimossi nella restante parte dell'anno. Piastre metalliche, a copertura dei fori realizzati per l'inserimento dei manufatti, testimoniano che gli stressi torneranno puntualmente nelle prossime ore, senz’alcun ulteriore economico per il Comune, la cui spesa fu di 3500 euro, comprensiva anche di misure analoghe presso la Baia del pescatore.

La misura dei paletti servirà, quest’anno, ad un doppio fine. Per prima cosa, un argine alle scorrazzate sul mare dei veicoli, sebbene, dopo le proteste dei diversamente abili, per consentire l'accesso alle carrozzine fu sfilato un paletto che, inevitabilmente, ha finito anche per favorire nuovamente i soliti furbetti di turno a bordo di motocicli. Ed a breve, si spera, anche il gestore della relativa concessione demaniale: l’aggiudicazione provvisoria, per la cronaca, è andata alla ditta fedele Boccasini, di Barletta.

Marechiaro fu realizzato nove anni con fondi del Comune di Trani, ben un milione e mezzo, per permettere recupero e valorizzazione di quella parte del litorale urbanizzato. Nell’occasione, fu anche rimossa l’aiuola spartitraffico precedentemente installata al centro della carreggiata, segno della volontà ferma di fare del lungomare Cristoforo Colombo una strada a senso unico, come tuttora è. L’operazione prevedeva l’affidamento in gestione del lido, grazie al quale fosse garantito il rilascio di servizi a pagamento e, anche, una custodia notturna. L’attività che lo prese in carico ebbe un inizio sfolgorante, salvo poi uscire completamente di scena consegnando il lido al più sfrenato degrado.

Sull’area non sarà ammessa la realizzazione di opere di carattere permanente. Il concessionario potrà utilizzare l’area quale spiaggia libera con servizi, con proposta di valorizzazione e utilizzo delle eventuali strutture già esistenti, garantendo la manutenzione, la pulizia e il salvamento su tutta l’area, e che almeno il 60 per cento dell'estensione resti libero da ogni attrezzatura.


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