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Santorsola, prima candelina in Regione. Il bilancio dell'attività, il punto sui fondi per la discarica ed il suo giudizio su Trani

Esattamente un anno fa, il 1mo giugno 2015, Domenico Santorsola diventava ufficialmente consigliere regionale. Da lì a poco il governatore, Michele Emiliano, l'avrebbe nominato assessore all'ambiente: quale il bilancio? 

«Sono entrato in punta di piedi e in punta di piedi sono rimasto - risponde il medico oncologo tranese -, nonostante qualche volta abbiano detto che io e il presidente siamo arrivati alle parole grosse. Non ci sono state queste circostanze. Il clima in giunta è di collaborazione e di scambio colloquiale e amichevole. Mi sono imposto un percorso di apprendistato che coincide con l’attuazione piena del programma di riorganizzazione della macchina regionale. Spero che con una mia maggiore esperienza, dei nuovi fondi europei, si riesca ad essere più utili anche per la città di Trani».

Durante la sua recente partecipazione ad Appuntamento con Trani, abbiamo fatto il punto della situazione sulla discarica di Trani: è notizia dei giorni scorsi che sono arrivati 400mila euro dalla Regione per il piano di caratterizzazione. «Vorrei precisare a chi dice cosa faccio - riprende Santorsola -, che faccio il consigliere e assessore regionale per cui per dovere istituzionale devo pensare a tutto quello che riguarda la Regione. Non posso pensare solo a Trani: è un punto di forza, qualcosa che mi sta a cuore, ma è una parte dei miei doveri. Precisato ciò, parliamo della discarica di Trani. Essa è stata oggetto di problemi nel corso degli anni, la cui chiusura pone dei cavilli legali su tutto il processo successivo». 

Il piano di caratterizzazione ipotizzava una spesa di 208mila euro, la previsione e il costo del progetto e la disponibilità regionale coincidono: la Regione coprirà dunque i lavori di caratterizzazione.

Invece, per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza, dove la previsione di spesa è di più di 18milioni di euro, Santorsola dice che «in sede di accordo con i responsabili dell’Oga (l’organismo di gestione associata che comprende tutto il bacino Bat e che ha sub-commissario Nicola Giorgino, ndr), con il commissario Giorgino, con i vertici di Amiu e del Comune di Trani, abbiamo stabilito un programma. Il primo passaggio sarà l’esecuzione del piano di caratterizzazione; il secondo la chiusura dei lotti 1 e 2 tramite i fondi della post-gestione; la chiusura del lotto 3 così riduciamo la possibilità che nel futuro ci sia un ulteriore inquinamento della falda».

Abbiamo chiesto a Santorsola quale sia l’immagine che oggi abbia della città, che sta vivendo sicuramente un momento di degrado culturale non indifferente. «Vedo una città che ha delle grandi potenzialità che spero stiano per essere messe in campo, attuate, ma che ancora sconta gli effetti di una cattiva gestione, opportunistica, che fino ad oggi abbiamo dovuto registrare. Spero che Bottaro sappia darci il senso della svolta che Trani merita di dover intraprendere». Per quanto riguarda il degrado culturale, ad esso va invece al contrario associata la volontà di farla rinascere, come ad esempio hanno fatto i ragazzi che hanno messo dei bidoncini alla baia del pescatore, che qualche settimana dopo però erano distrutti, simbolo del degrado sociale della città. «Trani è una città colta, attenta, volenterosa, disponibile alla crescita e solo una parte minoritaria è stata lasciata a se stessa e si sente autorizzata ad esprimersi nei modi peggiori che è capace di esprimere, e questo dipende da un po’ di situazioni. Tornando da Bari con un collaboratore, egli mi ha detto che ogni volta che viene a Trani non ha mai visto un vigile. Come possiamo pensare che ci sia un prevalere della parte educata della città se non esprimiamo alcuna forza contro quella parte minoritaria e prepotente, capace di prevaricare l’altra?  L’amministrazione deve porre rimedio, questo è un invito accorato che faccio a Bottaro».

Il modo di fare opposizione invece è stato criticato, basato sulla spettacolarizzazione di alcuni eventi: non possiamo dimenticare che una parte di quella spettacolarizzazione l’ha fatta proprio Santorsola quando all’epoca salì sui banchi del consiglio comunale e lasciò sullo scranno del consiglio comunale: «Vi aspetto in Comune per dare le dimissioni». «Fare opposizione è bello – dice Santorsola – perché ti permette di pensare con la tua testa senza seguire le direttive della maggioranza. Noi come opposizione abbiamo offerto a Riserbato sempre la nostra disponibilità a collaborare e supportarlo, anche se lui non l’ha voluta, cosa che l’opposizione attuale non sta facendo nei confronti del sindaco Bottaro. Bisogna essere costruttivi e collaborare per costruire il percorso. Io ho votato anche a favore di un bilancio, prendendomi le critiche anche del mio partito: ho fatto la stampella, ma ho votato sì sperando per un percorso virtuoso. Fare opposizione a prescindere non è corretto».


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