Nella delibera con cui la giunta definisce i costi dei servizi pubblici a domanda individuale sono indicati anche i prezzi del monastero di Colonna che, però, ancora non è stato riaperto dopo i lavori di restauro finalizzati all’istituzione di un parco archeologico.
Ove mai tornasse disponibile a breve, si pagherebbe 200 euro per il salone al primo piano, 150 per la sala al piano terra a destra, 100 per l'uso della saletta con accesso dal piazzale esterno, 1000 per l'uso dell'intero monastero.
È stato comunque già pianificato il ventaglio dei biglietti di ingresso per il futuro museo archeologico: l'intero, 4 euro per persona; il ridotto 2, riservato a ragazzi dai 6 ai 18 anni e gruppi di almeno 25 persone; per le scuole €0,50 per studente con l'accompagnamento dei docenti.
Vengono indicate anche le tariffe per Palazzo Beltrani, sebbene in questo caso vi sia un affidamento in gestione che, in via definitiva, è stato assegnato alla società Madeinpuglia. Nell'attesa, si pagherà quanto segue: 350 euro per ogni sala di ampia grandezza; 200 per quelle di media grandezza; 150 per le piccole; 80 per le piccolissime; 80 per il terrazzo al primo piano; 100 per il terrazzo con finalità di catering. I locali di ampia e media grandezza, destinati ad uso culturale, saranno concessi per mostre artistiche al costo di 800 euro per settimana (o frazione di settimana), quelli di piccola e piccolissima grandezza al costo di 500 per settimana (o frazione di settimana).
Sempre con riferimento a Palazzo Beltrani, l'ingresso intero è di 2 euro per persona, il ridotto 1 (comprendendo anche gruppi di almeno 25 persone), gratuito per minori fino a 6 anni, anziani oltre i 65, nonché per cittadini italiani e stranieri che, per ragioni di studio, ufficio, compiti speciali, abbiano necessità di visionare beni culturali. Anche in questo caso, però, bisogna attendere l'avvio della gestione da parte del soggetto aggiudicatario della relativa procedura ad evidenza pubblica.
Nella delibera vengono citate anche le due sale al piano terra di Palazzo Palmieri: 200 per ciascuna delle sale inferiori; 350 per entrambe. In questo caso, però, la delibera non è aggiornata perché, nel frattempo, proprio quei locali sono stati affidati (fino al 31 agosto), alla Pro loco Turenum. L’associazione detiene una sala come sede dell'Ufficio di informazioni turistiche, mentre l’altra può concederla per eventi, introitando l'incasso per la copertura delle spese che sta sostenendo.


