Tragedia umanitaria nel Mediterraneo: Trani c’è. La comunità cittadina di Trani, che non ha potuto ancora fare concretamente la sua parte, comincia ad attivarsi per dare il proprio contributo di solidarietà a favore di bambini, donne e uomini che fuggono dai Paesi martoriati dalle guerre civili e dalla disperazione.
Il Ministero dell'Interno ha approvato il progetto presentato dall'Ambito sociale di zona di Trani e Bisceglie e ha disposto l'accoglienza di cinquanta persone che chiedono asilo per motivi umanitari. Quarantadue persone saranno accolte a Bisceglie, presso una struttura messa a disposizione dall'Oasi2 che si è aggiudicata il servizio nei mesi scorsi, ed otto saranno accolte a Trani presso una sede che la stessa Oasi2 dovrà individuare in brevissimo tempo.
L'amministrazione comunale sta inoltre operando in stretto contatto con la Prefettura di Barletta, nell'individuazione di ulteriori soluzioni che aiutino a fare fronte alla drammatica emergenza: in questo senso Trani si considera in prima fila sia sul versante della doverosa solidarietà, sia su quello della vigilanza sul corretto svolgimento di qualunque operazione di accoglienza umanitaria che si andrà a realizzare sul territorio cittadino.
A proposito di una notizia circolata nelle scorse settimane, l'amministrazione comunale precisa che è esclusa l'ipotesi dell'utilizzo della ex casa di riposo Vittorio Emanuele, che sarà utilizzata per altri progetti finanziati con altri fondi che ne consentiranno anche la ristrutturazione.
