Come già anticipato lo scorso 13 maggio, nell'attesa dell'approvazione in consiglio, la giunta ha varato il Piano triennale delle opere pubbliche prevedendo, fra le altre voci, più soldi per la manutenzione delle strade comunali: 700.000 euro annuali, contro i 250mila precedenti, tornando a prelevare i fondi dagli oneri di urbanizzazione.
Tra le altre voci più attese, lo spostamento dei sottoservizi in vista della realizzazione del sottopasso ferroviario di via De Robertis, la cui spesa è così ripartita: 250.000 euro per il 2016; 875.000 per il 2017: 375.000 per il 2018. Il totale corrisponde ad milione e mezzo, già da tempo accantonato attraverso la contrazione di un mutuo. Invece, il contributo per la realizzazione del sottopasso, che sarà a cura delle Ferrovie dello Stato, ma che il Comune di Trani dovrà cofinanziare, è di 750.000 euro.
Quanto al tipo di opera da realizzare, come dichiarato dall'assessore al ramo, Giovanni Capone, durante Appuntamento con Trani, si starebbe otando per un passaggio esclusivamente pedonale.
Si sono previsti un milione e mezzo per l'affidamento in gestione dei parcheggi, quasi due milioni per le opere di protezione del litorale di levante, 1.200.000 euro per la ristrutturazione e recupero funzionale di Palazzo Gadaleta, sede del Tribunale fallimentare e da tempo al centro di sequestri dell’autorità giudiziaria ed interdizioni di quella comunale.
E sono addirittura 28 i milioni per l'attuazione del piano regolatore del civico cimitero, ma questo è uno degli stanziamenti (con fondi privati in ragione di un project financing), che, ciclicamente, scalano da un anno al successivo, legittimando le critiche di chi paragona il Piano delle opere pubbliche ad un “libro dei sogni”.
Per le scuole si indicano spese tra 180.000 e 1.300.000 euro (a seconda delle necessità dei singoli plessi), in parte con fondi comunali, per il resto con finanziamenti da altri enti.
Si ritrova il ciclico milione per l'implementazione della fogna bianca e nera, compaiono 500.000, ma solo nel 2018, per la realizzazione di un parcheggio per bus turistici con annessa area camper.
Vi sono anche 800.000 per il recupero funzionale dell'ex mercato ortofrutticolo e 500.000 per l’implementazione della videosorveglianza presso scuole, immobili comunali, centro storico periferie e zone rurali.
Da notare anche 450.000 euro per l'allargamento della strettoia di via Duchessa D'Andria, nonostante il recente posizionamento di un impianto semaforico, con rotatoria e segnaletica di sicurezza annesse.
Al contrario, manca qualsiasi previsione per eventuali spese di esproprio finalizzate all’allargamento della strettoia di via Pozzo piano.




