Nell'attesa della selezione pubblica di domani, per individuare i operatori che Amiu utilizzerà per la pulizia delle spiagge a partire dal prossimo 15 giugno, non si può non notare come, ancora una volta, nella zona della seconda spiaggia, i bagnanti radunino i sacchi della loro spazzatura alla sommità della scalinata che li conduce alla spiaggia, e ritorno.
Per il solito effetto della memoria storica, lì la gente ricorda che c’erano dei bidoncini e, sempre lì, presume tornino ad esserci. Ma è anche vero che un cassonetto di colore azzurro, deputato alla raccolta dei rifiuti indifferenziati, si trova ad appena 30 metri di distanza da quel luogo: basta percorrere la breve salita che conduce sulla vecchia strada statale per Bisceglie.
Quella salita la percorrono, almeno, tutti coloro che sono andati in spiaggia utilizzando l’auto, perché le vetture non posso accedere in riva al mare a causa della presenza di una barriera proprio lungo l’ex statale.
Si deve ipotizzare, dunque, che chi conferisce i rifiuti sulla staccionata siano pedoni che, subito dopo, si mettono in marcia e raggiungono il lungomare Mongelli? Oppure siamo davvero in presenza di un fenomeno, poco comprensibile, di chi compie fino a 100 metri in spiaggia con un sacchetto, ascende anche una scalinata ma, poi, non ne compie altri 30 per conferirlo correttamente al cassonetto dei rifiuti? Il risultato è che, stamani, a distanza di mezza giornata, i rifiuti erano ancora lì.
Nell'attesa che parta il servizio di pulizia delle spiagge, un po' più di spirito di sacrificio per il bene comune sarebbe, forse, apprezzato da tutti. Senza che qualcuno decida per gli altri nel solito clima di anarchia.

