Il consiglio comunale è stato chiamato ad approvare l'ennesimo debito fuori bilancio, all'interno di una lunga sequenza di pendenze che l'assemblea elettiva, con sistematicità, sta riconoscendo nelle sue ultime sedute. In questa occasione, all'attenzione dei consiglieri comunali, è arrivata una proposta di deliberazione relativa ad un debito di 28.000 euro, Iva compresa, contratto dal Comune nei confronti della Polisportiva Trani, gestore dello stadio comunale da luglio 2010 ad ottobre 2014.
La società, con una nota del 17 aprile 2014, trasmetteva al Comune una relazione, insieme con fatture ed analisi dei lavori effettuati nell'arco della gestione che, in forza del disciplinare per la concessione del servizio di gestione dello stadio, erano da ritenersi a carico dell'amministrazione comunale e non del gestore. In particolare, la Polisportiva sollecitava il rimborso di 53.000 euro, con particolare riferimento a lavori straordinari per la sistemazione del manto erboso in occasione della partita internazionale di calcio femminile Italia-Grecia, pari a 10.000 euro ed a 35.000 euro per ben quaranta diverse voci di lavorazione, secondo il computo metrico estimativo firmato dal geometra Maurizio Malva.
Il 29 gennaio 2015, tuttavia, il dirigente dell'Area lavori pubblici contestò in parte le relazioni depositate dalla Polisportiva, in particolare decurtando, dall'importo richiesto, i 10.000 euro per la sistemazione del manto erboso, e 3.000 euro dai 35.000 per le altre lavorazioni. Di conseguenza, al netto della decurtazione, l’importo sarebbe diventato di 31.000 euro, ma il Comune ha applicato un ulteriore ribasso del 20 per cento, manifestando la disponibilità a riconoscere alla Polisportiva la somma che è diventata effettivamente il debito fuori bilancio pagato e riconosciuto.
Allo stato, la gestione triennale dello stadio comunale è nell'attesa dell'affidamento definitivo alla Vigor Trani, che per il momento è stata assegnataria dell'aggiudicazione provvisoria al costo di 119mila euro: con questi importi, i costi di manutenzione si assottiglieranno sempre più, con la speranza che questo non determini ulteriori debiti nel futuro a medio e lungo termine.
Per la cronaca, su richiesta del capogruppo del Pd, Mimmo De Laurentis, il provvedimento è stato rinviato ad altra data per integrarlo con documentazione che attesti più puntualmente i lavori effettivamente svolti.

