«È stato un percorso irto di ostacoli, perché ritrovare un reperto prezioso come questo, ad una profondità notevole, ed avere paura che potesse essere preda di altri, meno attenti a conservare queste testimonianze, importantissime per la storia della città, la dice lunga su quanto abbiamo dovuto faticare». Così Carlo Maria Capristo, procuratore uscente di Trani, tornato in città per non perdersi il momento dell’inaugurazione ufficiale dell’antica ancora ritrovata in mare alcuni anni fa dal sub Umberto Papagno, collocata all'interno della villa comunale dall'amministrazione in accordo con la procura della Repubblica e con la Soprintendenza.
«Sono felice che si sia arrivati a questo punto – commenta ancora Capristo -, un sogno che si realizza e che chiamo sogno perché non ha molto a che vedere con i tanti problemi che una procura incontra ogni giorno. Per una volta ci siamo occupati non di delitti, ma di storia e cultura. Questa cosa si doveva fare e quindi, con l'amministrazione comunale di Trani, abbiamo felicemente interagito ed oggi siamo qui a dare il benvenuto a questo reperto archeologico che rimarrà qui per la gioia dei tranesi e di tutti i turisti che passeranno sicuramente a visitarlo».
Così Papagno: «I pescatori mi avevano segnalato che c’era qualcosa, io ci ho impegnato un anno per cercarla e trovarla. Abbiamo programmato il recupero con degli ingegneri che ci hanno impostato un progetto. Successivamente è stata portata alla luce l’ancora e restaurata, a cura del Comune. La Procura di Trani ha avuto un ruolo importante nel ritrovamento. Il posizionamento è vincolato dalla continua manutenzione ordinaria a carico del Comune e anche del sottoscritto, a titolo gratuito».
La piccola cerimonia è stata aperta da Pasquale Trizio, storico del commercio marittimo e della navigazione, che ha raccontato la storia dell’ancora. Erano presenti anche gli alunni della classe IV sezione E della scuola elementare Beltrani.
E sull’importanza del lavoro di squadra ha speso parole anche il sindaco di Trani Amedeo Bottaro: «È difficile fare tante cose, sono riuscito a fare anche questo. Devo ringraziare tutti per il lavoro che hanno svolto, è un lavoro di squadra che ha consentito di mettere l’ancora nel posto più bello della città». Di sinergie ha parlato il presidente della provincia Bat Giuseppe Corrado: «Sono orgoglioso, da presidente e da tranese. C’è un atto un gioco di squadra istituzionale con la provincia e oggi vedere questa ancora qui è la dimostrazione che le istituzioni a 360 gradi quando lavorano all’unisono danno dei buoni risultati. Dobbiamo tutelare il bene pubblico e questo è il nostro obiettivo più grande».
Federica G. Porcelli - Foto di Luciano Zitoli

















