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AGGIORNATO. Migranti sbarcati a Brindisi: già arrivati i quaranta assegnati a Trani. Si trovano presso le Suore vincenziane

Un lembo di giubbotto salvagente, affiorante da un bustone di colore nero, è la traccia visibile della già avvenuta accoglienza dei quaranta profughi, fra i quasi settecento sbarcati ieri pomeriggio a Brindisi, trasportati a Trani presso le Suore vincenziane di via Mario Pagano.

Dai rifiuti accatastati nei pressi dell’ingresso della struttura si nota la presenza di imballaggi di una gran fornitura di bottigliette d’acqua, utili ad un primo, concreto ristoro degli ospiti.

I rifugiati sono giunti nella notte, intorno all'1, a bordo di un pullman e hanno trovato accoglienza nella struttura situata in adiacenza con l’ex istituto Don Lorenzo Milani, i cui locali sono stati predisposti a tempo di record anche grazie all'intervento dell'amministrazione comunale, che subito si è messa a disposizione di questa sopravvenuta emergenza pur non potendo offrire direttamente, almeno allo stato, una struttura di proprietà a beneficio dei profughi, la cui permanenza dovrebbe durare circa venti giorni.

Le operazioni sono avvenute senza intoppi, né incidenti, favorite da un orario che ha consentito di tenere lontani dal luogo i tanti cittadini che, diversamente, oggi avrebbero affollato la zona per curiosità o anche, come ventilato da alcuni, manifestare dissenso rispetto a quest’azione di ospitalità.

Si tratta di ragazzi e ragazze, il più grande dei quali dovrebbe avere intorno ai 25 anni. Sono molto impauriti e, per uno di loro, è stato necessario l'intervento del 118 poiché completamente disidratato.

La Prefettura segue da vicino l'evoluzione del loro soggiorno e non autorizzerebbe riprese. In compenso, oltre l'accoglienza logistica, ve ne è una integrativa di un'equipe multilingue, in grado di parlare ben quattro idiomi e, dunque, fare trovare gli ospiti più possibile a loro agio anche e soprattutto per comunicare con la comunità locale.

I quaranta profughi, provenienti da paesi africani, fanno parte a loro volta dei cento di cui si è fatta carico l’intera provincia. Infatti, le prefetture erano state subito allertate perché i territori di riferimento ospitassero una quota parte di queste persone ed il prefetto di Barletta Andria Trani, Clara Minerva, ha chiesto ed ottenuto un impegno dal Comune di Trani, concretizzatosi grazie all’apporto della comunità religiosa vincenziana.


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