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Il primo giorno dei migranti a Trani inizia con una preghiera per chi non ce l'ha fatta. Bottaro: «Potrebbero arrivarne altri, ma tanti cittadini vogliono aiutarci». Ecco cosa serve

Sono esattamente 46 i migranti ospitati presso la struttura delle Suore vincenziane, in via Mario Pagano, come avevamo scritto. Si tratta di ragazzini, tutti provenienti dall’Africa centrale, complessivamente in buono stato di salute e che, superata l'emergenza di due di loro, l'uno giunto a Trani disidratato e l'altro con dolore alla testa, adesso si stanno progressivamente riprendendo dalle fatiche del lungo viaggio.

Durante la traversata che li ha condotti a Brindisi alcuni sono morti, «e la scena più commovente di oggi - ha riferito l'assessore alle politiche sociali, Felice Di Lernia - è che, nel primo momento utile che hanno avuto, si sono radunati in preghiera proprio per ricordare coloro che non ce l'hanno fatta».

Mentre il sindaco, Amedeo Bottaro, l'assessore di Lernia e l'altro delegato alle pari opportunità e politiche per l’infanzia, Debora Ciliento, conferivano con gli organi di informazione sui dettagli dell'accoglienza, un cittadino passava da lì e tuonava ad alta voce bestemmie contro i migranti e coloro che li avevano accolti. 

Bottaro, senza fare una piega, rispondeva indirettamente ai microfoni: «A fronte di coloro che si lamentano sulle tastiere, o in maniera estemporanea come questo cittadino, posso assicurare che tanti altri ci stanno chiamando per chiedere cosa fare e dare una mano. Ecco, questa è la Trani silenziosa e propositiva che apprezziamo e, sono certo, ci verrà incontro nell'emergenza».

Non è escluso che arrivino altri migranti, perché l'emergenza non è stata ancora totalmente fronteggiata, ma sarebbero anch’essi ospitati nella stessa struttura, che avrebbe ancora una capienza utile per ulteriori ingressi.

È confermato che i ragazzi resteranno a Trani non più di 20 giorni e potranno anche girare per la città, se vorranno, essendo stati ormai tutti identificati e schedati. Tuttavia, sembra preferiscano rimanere all'interno della struttura, in cui si trovano più che bene. Allo stato, hanno solo bisogno di biancheria, scarpe ed indumenti per ragazzi.

Era dal 1991, dall'approdo a Bari di migliaia di albanesi, che Trani non accoglieva un numero così alto di migranti.


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