Nessuna decisione, almeno nella giornata di ieri: Sergio De Feudis, per il momento, resta agli arresti in carcere. Il Gip, Francesco Messina, non ha ancora ritenuto di esprimersi in merito alle richieste formulate dai suoi difensori, Claudio Papagno e Vincenzo Desiderio per l'attenuazione della misura cautelare ai domiciliari.
De Feudis è stato sottoposto a questo provvedimento nel corso della giornata di mercoledì scorso, all'esito di un'inchiesta confluita in quella madre, “Sistema Trani”, in occasione della notifica della conclusione delle indagini ai venti indagati del procedimento dello scorso 20 dicembre.
Nel nuovo fascicolo gli indagati sono tre, ma la misura cautelare, che il sostituto procuratore della Repubblica titolare dell’inchiesta, Michele Ruggiero, aveva richiesto per tutti, è stata inflitta al solo De Feudis.
Nessuna previsione sui tempi: tutto dipenderà dal giudice e dalla valutazioni che, nel frattempo, starà maturando all’esito del’interrogatorio di garanzia di sabato scorso.
Di norma, ci si dovrebbe esprimere entro cinque giorni dalla data di un interrogatorio, ma tale termine ha carattere ordinatorio, non perentorio.

